Immigrati, Grillo come la Lega: ‘rispedirli a casa’. Maroni, ‘mi fa piacere’

Roberto Maroni, governatore leghista della Lombardia, a margine della seduta odierna del Consiglio lombardo, a Palazzo Pirelli, a Milano, in merito al ruolo che potrebbe ricoprire la Lega Nord nel centrodestra, dopo la manifestazione, molto partecipata, ‘Stop invasione’, indetta dal segretario federale Matteo Salvini, sabato scorso, nel capoluogo lombardo, ha detto: “Abbiamo dimostrato che sappiamo riempire le piazze, vuol dire che sappiamo parlare al cuore dei cittadini”. "Gente che viene, il sabato, in piazza, a manifestare, invece che andare a fare cose piu’ piacevoli, vuol dire che ci crede davvero", sottolinea Maroni.

"Domenica e’ venuto un segnale forte, di ripresa del movimentismo leghista", continua. "In piu’, questa decisione di Matteo Salvini di estendere anche le posizioni della Lega, al di fuori dei confini tradizionali, sta avendo un riscontro molto positivo, siamo in crescita nei sondaggi e ci candidiamo a essere il partito leader del centrodestra rinnovato. Noi il rinnovamento interno l’abbiamo fatto", spiega, "abbiamo messo da parte i vecchi armamentari, abbiamo aperto al futuro, quindi siamo pronti. Se gli altri partiti del centrodestra ci stanno bene, se continuera’ questa incomprensibile posizione di distinguo nei confronti della Lega e di Salvini, peggio per loro".

E ancora: “Beppe Grillo? Sia per il referendum sull’euro, sia per l’immigrazione, ci viene dietro". Il leader M5S, all’indomani della manifestazione leghista a Milano, ha dichiarato che per chi arriva in Italia con i barconi e’ necessaria l’immediata identificazione e la visita medica obbligatoria. Dopo di che, propone di accogliere i profughi e rispedire a casa propria i clandestini. "Mi fa piacere", continua Maroni, "perchè sposa le tesi della Lega. Evidentemente ha capito che sono tesi giuste, condivise dai cittadini. Mi fa piacere", ribadisce, "ma arriva dopo".