Angelino Alfano, ministro dell’Interno, nel corso di una audizione al Comitato Schengen, ha parlato anche di immigrazione. Per il rappresentante del governo italiano “il nostro nuovo obiettivo, la nostra nuova priorità è quella di affidare l’esame dei migranti richiedenti asilo ad avamposti dell’Unione Europea in Africa, cooperati dalle organizzazioni umanitarie internazionali, per fare sì che lì avvenga lo screening tra chi abbia diritto e chi no".
Secondo il titolare del Viminale questo permetterebbe "in collaborazione con Unhcr e l’organizzazione internazionale dei migranti, di decidere, secondo preventivi accordi tra gli stati membri, anche la destinazione del migrante" in modo da garantire una "equa distribuzione tra i Paesi europei dei migranti che richiedono asilo".
Il ministro dell’Interno ha poi sottolineato gli sforzi del governo "per ottenere una applicazione più flessibile del regolamento di Dublino, in favore dei minori e dei ricongiungimenti familiari".
Per quanto concerne l’operazione Triton, Alfano ne ha sottolineato il carattere europeo e non solo italiano, come era invece ‘Mare nostrum’. Triton, ha spiegato poi il ministro, si dispiega nel Mediterraneo centrale e in parte nello Ionio, oltre al canale di Sicilia interessa la parte ionica della Calabria, parte della Puglia e la Sardegna meridionale. Inoltre, gli assetti di Malta hanno messo a disposizione anche mezzi per la distruzione dei barconi che potrebbero essere riutilizzati dai trafficanti.





























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