Zika fa paura. Il virus, che causa danni cerebrali nei bambini, corre veloce e si diffonde rapidamente. L’America Latina è in panico. Pensate che solo in Venezuela, secondo quanto annunciato dal ministero della Sanità di Caracas, sono stati individuati 4.700 casi sospetti di persone contagiate dal virus. E la stima segue migliaia di altri casi sospetti in America Latina. Il virus trasmesso dalle zanzare ha scatenato un allarme a livello internazionale.
Margaret Chan, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms) ha spiegato proprio oggi che il virus Zika nelle Americhe ”si sta diffondendo in maniera esplosiva”, tanto che nel prossimo futuro sono attesi fino a 3-4 milioni di casi. Numeri spaventosi.
L’allarme cresce perche’ il virus, che normalmente determina infezioni lievi, e’ ora fortemente sospettato di essere collegato alla comparsa in Brasile di oltre 4mila casi di microcefalia fetale – una gravissima patologie che porta alla nascita di bambini con cervello di dimensione ridotte – in nati da madri che erano state infettate.
La presidente del Brasile Dilma Rousseff, dopo aver deciso di schierare anche l’esercito in strada per combattere Zika, che registra ad oggi circa 1,5 milioni di casi nel Paese, ha rivolto un appello ai principali leader religiosi con l’obiettivo di coinvolgere chiese cattoliche ed evangeliche nella lotta contro la zanzara Aedes.
Non bastasse l’allarme per il virus Zika, Rio de Janeiro – che tra una settimana dara’ il via alle sfilate del Carnevale e ad agosto ospitera’ le Olimpiadi – deve fare i conti anche con la dengue, malattia infettiva anch’essa causata dalla zanzara Aedes aegypti e che, quando si sviluppa in febbre emorragica, puo’ provocare il rischio di morte. Dal primo al 18 di questo mese la metropoli carioca ha gia’ registrato 283 casi: l’anno scorso furono 165 in tutto il mese di gennaio. Nel 2015 le persone contaminate sono state 17.989, contro appena 2.644 del 2014. Cio’ nonostante, il segretario municipale della Salute, Daniel Soranz, ha dichiarato che la citta’ dei prossimi Giochi non soffrira’ un’epidemia di dengue. "Stiamo facendo controlli costanti e la gente e’ piu’ responsabile", ha poi precisato.
Il ministro della sanità russo ha invece oggi dichiarato che il virus ”non e’ una minaccia” per il Paese. Tranquillizzanti anche le dichiarazioni di Anthony Fauci, direttore dell’Istituto Nazionale Usa per le malattie infettive, secondo il quale un’epidemia da Zika e’ ”improbabile” sul suolo americano.
E IN ITALIA? – Il ministero della Salute ha inviato agli Assessorati alla sanità, ai Ministeri e agli enti coinvolti, una nuova circolare sulle misure di prevenzione e controllo delle infezioni da virus Zika. Sulla base delle informazioni e dei bollettini epidemiologici internazionali – chiarisce la circolare – si possono distinguere:
Paesi in cui al momento sono in corso epidemie di virus Zika a rapida evoluzione, con trasmissione in aumento o diffusa: Colombia, Brasile, Suriname, El Salvador, Guiana Francese, Honduras, Martinica (Dipartimento francese d’oltremare), Messico, Panama, Venezuela.
Paesi in cui al momento vengono segnalati casi e trasmissione sporadica a seguito di introduzione recente del virus Zika: Barbados, Bolivia, Ecuador, Guadalupe, Guatemala, Guyana, Haiti, Porto Rico, Paraguay, Saint Martin.
Sebbene l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), al momento, non raccomandi l’applicazione di restrizioni di viaggi e movimenti internazionali verso le aree interessate da trasmissione di virus Zika, nella nota si ritiene opportuno, sulla base di un principio di estrema precauzione: informare tutti i viaggiatori verso le aree interessate da trasmissione diffusa di virus Zika o in cui sono segnalati casi di infezione da tale virus, di adottare le misure di protezione individuale per prevenire le punture di zanzara consigliare alle donne in gravidanza, e a quelle che stanno cercando una gravidanza, il differimento di viaggi non essenziali verso tali aree; consigliare ai soggetti affetti da malattie del sistema immunitario o con gravi patologie croniche, il differimento dei viaggi o, quantomeno, una attenta valutazione con il proprio medico curante prima di intraprendere il viaggio verso tali aree raccomandare ai donatori di sangue, che abbiano soggiornato nelle aree dove si sono registrati casi autoctoni d’infezione di virus Zika, di attenersi al criterio di sospensione temporanea dalla donazione per 28 giorni dal ritorno da tali aree, nell’ambito delle misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale, (come da indicazioni del Centro Nazionale Sangue).
TRASMISSIONE UMANA DEL VIRUS? La trasmissione umana per via sessuale del virus Zika potrebbe essere possibile, sulla base di due casi di cui ha parlato oggi il vicedirettore degli US Centers for Disease Control and Prevention Anne Schuchat. "C’è un caso riportato di possibile trasmissione sessuale del virus Zika", ha detto Schuchat. "In un altro caso – ha aggiunto – il virus Zka è stato rilevato nello sperma circa due settimane dopo che un uomo aveva avuto i sintomi dell’infezione da Zika, cosa che rende plausibile biologicamente la diffusione". Tuttavia, ha precisato la studiosa, "la scienza è molto chiara nello stabilire che il viruso Zika è trasmesso alle persone attraverso il morso di una zanzara infetta, ed è su questo che noi stiamo oggi ponendo enfasi".
BIGLIETTI AEREI RIMBORSATI Due compagnie aeree dell’America Latina – la Latam e la cilena Sky – hanno proposto di rimborsare il biglietto alle donne incinte che hanno rinunciato a recarsi nel continente per paura di essere contagiate dal virus Zika. La Latam, nata dalla fusione tra la cilena Lan e la brasiliama Tam, rimborserà e ricollocherà su altri voli le donne incinte che avevano biglietti per la ventina di paesi dove è stato segnalato il virus. Altrettanto farà la Sky, ma solo per quelle che avevano acquistato i biglietti per il Brasile, il paese più colpito dal virus.
CILE Le autorita’ cilene hanno rafforzato le misure preventive contro il virus Zika per i viaggiatori che si dirigono verso l’isola di Pasqua – nell’Oceano Pacifico, oltre 3500 km ad ovest di Santiago – dove sono previste celebrazioni per il 60esimo anniversario della concessione della cittadinanza agli indigeni locali. Si prevede che almeno 6 mila persone arriveranno nelle prossime 48 ore sull’isola, e dunque gia’ oggi all’aeroporto internazionale della capitale cilena venivano distribuiti insetticidi e depliant con informazioni sulla malattia. Il ministro della Sanita’, Carmen Castillo, ha sottolineato che "nel nostro territorio continentale non e’ stata registrata la presenza del vettore della malattia (la zanzara Aedes Aegypti), per cui risulterebbe molto strano se scoprissimo un caso autoctono". Nell’isola di Pasqua, viceversa, e’ presente l’Aedis Aegypti, e nel 2014 c’e’ stata un’epidemia di virus Zika, proveniente dalla Micronesia. Il sottosegretario alla Sanita’, Pedro Crocco, ha segnalato che appunto per questo "e’ probabile che gran parte della popolazione locale abbia sviluppato un’immunità alla malattia".































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