Il Pd diventa PdN, ecco il Partito della Nazione (Verdini regista) – di Luca Dassi

Altro che centrodestra unito. Denis Verdini punta a ricompattare il centro (senza destra né sinistra). L’ex coordinatore di Forza Italia, che ha lasciato giorni fa il partito azzurro creando nuovi gruppi alla Camera, ha un obiettivo molto chiaro in testa: sostenere questo governo per quanto riguarda le riforme (che per altro Verdini aveva già votato da forzista), fare da spalla a Matteo Renzi durante questa legislatura, allontanare dal Partito Democratico la sinistra dem, i vari D’Alema e Cuperlo, ed entrare con tutti e due i piedi nel nuovo Pd. Che a quel punto diventerà PdN, quel Partito della Nazione che alle prossime elezioni politiche potrebbe assicurare all’attuale premier la rielezione.

A formare il PdN sarebbero gli alfaniani (le recenti dichiarazioni del ministro Lorenzin, “alle comunali liste con Renzi”, parlano molto chiaro, anche se il leader Ncd Alfano nega, “noi restiamo dove siamo”), esponenti di Scelta Civica o di quel che ne resta, gli uomini e le donne di Fare!, il movimento di Flavio Tosi. Oltre a tutti questi, naturalmente, i verdiniani di Ala.

Non è fantascienza e anzi presto il PdN potrebbe diventare realtà. E il centrodestra? Mentre ha perso pezzi importanti nelle ultime settimane, Forza Italia ancora discute di primarie. Ma Silvio Berlusconi di primarie non vuol sentir parlare. La Lega invece continua a soffiare sul fuoco dell’immigrazione, con un Matteo Salvini che continua a salire nei sondaggi. E questo il Cavaliere lo sa. E’ proprio per questo motivo che non vuole le primarie. Vincerebbe Salvini e non lui. Un sondaggio commissionato dall’uomo di Arcore dice proprio questo: Salvini con il 61% dei consensi. Numeri importanti, che rappresenterebbero per il Berlusca una sconfitta. E a Silvio, si sa, non piace perdere.