Hotel Rigopiano, si scava ancora: 14 vittime e 14 dispersi

“A Rigopiano si continua a lavorare, si e' andati avanti tutta la notte e dobbiamo ancora terminare. Si tratta di un lavoro complicato, parlare di tempi e' sempre difficile”

Si continua a scavare all’hotel Rigopiano. I Vigili del fuoco hanno recuperato all’interno della struttura due corpi senza vita, non ancora identificati e di sesso femminile. E’ di 14 il numero delle vittime e di 15 il numero dei dispersi.

In precedenza, nelle prime ore del mattino, i vigili del fuoco avevano recuperato all’interno della struttura tre corpi senza vita, non ancora identificati e di sesso maschile.

Il direttore dell’Ufficio emergenze del Dipartimento della Protezione civile, Titti Postiglione, parlando dalla Dicomac di Rieti, ha detto: “Le condizioni meteo sono migliorate, lo saranno ancora di piu’ nel pomeriggio e domani e dopodomani. Ci aiutano a compiere i voli per valutare il rischio residuo, cioe’ slavine e valanghe, ma anche per valutare i dissesti sulla viabilita’. Abbiamo programmato tre missioni di volo a Rigopiano, Lama dei Peligni e sulla diga di Campotosto”.

Fabrizio Curcio, capo della Protezione Civile, commenta l’andamento dei soccorsi nell’hotel Rigopiano, a margine di una riunione a Palazzo Chigi: “A Rigopiano si continua a lavorare, si e’ andati avanti tutta la notte e dobbiamo ancora terminare. Si tratta di un lavoro complicato, parlare di tempi e’ sempre difficile. Se poi si trova un elemento tecnico che diventa di difficile utilizzazione, allora si complica tutto. Lo sapevamo dall’inizio”.

La mail d’allerta delle 13,57 del 18 gennaio spedita dal direttore dell’hotel Rigopiano a tutti gli enti interessati non e’ stata vista dai funzionari della Regione Abruzzo per il semplice motivo che tutti gli uffici regionali erano stati evacuati per le scosse di terremoto. E’ quanto si apprende da fonti giudiziarie. Dopo la seconda scossa delle 11,14 i dirigenti della Regione avevano autorizzato l’evacuazione degli uffici sia all’Aquila che a Pescara. Quindi i locali erano chiusi. A quanto si e’ appreso, solo ieri la Regione ha avuto coscienza di aver ricevuto quella missiva nella quale si chiedeva lo sgombero di Rigopiano.