Ha preso ufficialmente il via il programma “Anno dell’Emigrazione Sarda in Germania 2026”, un’iniziativa promossa dalla Regione Sardegna, attraverso l’Assessorato del Lavoro, in collaborazione con il CREI ACLI, con l’obiettivo di valorizzare la storia dell’emigrazione sarda e rafforzare il legame con le comunità dell’Isola residenti in Germania.
L’iniziativa è stata inaugurata alla Mediateca del Mediterraneo di Cagliari e rappresenta l’inizio di un ricco calendario di eventi, incontri culturali, approfondimenti storici e progetti dedicati ai rapporti tra la Sardegna e una delle più importanti comunità sarde all’estero.
“La Germania è da sempre una terra simbolo dell’emigrazione sarda”, ha dichiarato l’assessora regionale al Lavoro Desirè Manca. “Con questo progetto vogliamo rendere omaggio alle generazioni che hanno lasciato l’Isola costruendo solidi ponti con il popolo tedesco, ma anche sostenere i tanti giovani, studenti e professionisti che oggi vivono e lavorano in Germania.”
La scelta di dedicare il 2026 all’emigrazione sarda in Germania nasce sia dal valore storico di questo flusso migratorio, sia dall’attualità del fenomeno, con il Paese che continua a rappresentare una delle principali destinazioni per i nuovi emigrati sardi altamente qualificati.
Tra le iniziative previste figurano una produzione documentaria ed editoriale dedicata alle diverse fasi dell’emigrazione, la realizzazione di un archivio digitale con video-interviste agli emigrati di ieri e di oggi e il progetto “Àndalas”, promosso dal Coordinamento Giovani della Federazione dei Circoli Sardi in Germania.
L’iniziativa coinvolgerà le nuove generazioni attraverso attività artistiche, teatrali e culturali per rafforzare il senso di appartenenza e l’identità sarda.
All’evento inaugurale hanno partecipato, oltre all’assessora Desirè Manca, il presidente del CREI ACLI Mauro Carta, il Console Onorario della Repubblica Federale di Germania Alessandra Bruder e, in collegamento dalla Germania, il presidente della Federazione dei Circoli Sardi in Germania Paolo Atzori insieme ai rappresentanti dei circoli sardi.
La giornata si è conclusa con l’inaugurazione della mostra itinerante “Inno alla Gioia”, realizzata dall’artista Fulvio Pinna, unico italiano ad aver dipinto sul Muro di Berlino, che ha condiviso la propria esperienza di emigrato, offrendo una testimonianza diretta del profondo legame tra Sardegna e Germania.
Con questo progetto la Regione punta a trasformare la memoria dell’emigrazione in una risorsa per il presente e il futuro, valorizzando il patrimonio culturale, sociale ed economico rappresentato dalle comunità sarde nel mondo e rafforzando il dialogo con le nuove generazioni di emigrati.































