GREENPEACE | Preoccupante la situazione della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia

Per la prima volta nella storia si combatte una guerra in un Paese che ospita diversi reattori nucleari e migliaia di tonnellate di combustibile esausto altamente radioattivo

L’invasione militare dell’Ucraina decisa da Vladimir Putin porta con sé anche una minaccia atomica senza precedenti, data la presenza nel Paese di 15 reattori nucleari commerciali, inclusa la centrale di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, in queste ore al centro delle cronache a causa dei combattimenti che si sono svolti nelle sue vicinanze. Una situazione che ha destato la preoccupazione anche dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (IAEA), che ha sollecitato la Russia a “mettere fine alle azioni” in prossimità dei siti nucleari.

Dall’inizio della guerra in Ucraina, Greenpeace International ha seguito da vicino le possibili conseguenze per gli impianti nucleari presenti nel Paese. In queste ore, l’organizzazione ambientalista ha pubblicato un’analisi tecnica sui rischi relativi allo stato di sicurezza della centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina. Secondo questo rapporto, nello scenario peggiore, in caso di bombardamento accidentale o di un attacco deliberato, le conseguenze potrebbero essere molto gravi, con impatti su vasta scala peggiori del disastro nucleare di Fukushima nel 2011. A causa della vulnerabilità delle centrali nucleari, della loro dipendenza da un complesso sistema di supporto e del tempo necessario per portare la centrale a un livello di sicurezza passivo, l’unico modo per ridurre i rischi in modo sostanziale è fermare immediatamente la guerra.

«Agli orribili eventi bellici dell’ultima settimana, si aggiunge anche una minaccia nucleare senza precedenti. Per la prima volta nella storia si combatte una guerra in un Paese che ospita diversi reattori nucleari e migliaia di tonnellate di combustibile esausto altamente radioattivo. Il conflitto nel sud dell’Ucraina intorno all’impianto atomico di Zaporizhzhia potrebbe causare un grave incidente. Finché questa guerra continuerà, la minaccia militare agli impianti nucleari ucraini resterà elevata. Questa è un’ulteriore ragione, tra le tante, per chiedere di porre subito fine alle ostilità», dichiara Jan Vande Putte, della campagna nucleare di Greenpeace Belgio, co-autore dell’analisi del rischio.

Greenpeace desidera esprimere il suo profondo rispetto e apprezzamento a tutte le persone che in queste ore stanno operando in condizioni estreme per mantenere la stabilità delle centrali nucleari in Ucraina. Non stanno solo proteggendo la sicurezza del loro Paese, ma anche dell’Europa.