GOVERNO | Salvini: “Sono molto contento, fossimo rimasti fuori non avremmo potuto incidere”

Quali sono, oggi, i rapporti con Giorgia Meloni? “Rispetto profondamente la scelta di Giorgia Meloni, ma credo anche di aver fatto, per quel che mi riguarda, una scelta per l'Italia e non partitica"

Matteo Salvini, in una intervista al ‘Corriere della Sera’, parla del nuovo governo Draghi: “Sono davvero molto contento – afferma -. Se in questo governo non ci fosse la Lega, saremmo a guardare da fuori un governo di sinistra”.

Ha parlato con Draghi prima delle formazione della squadra? “Non ce n’è stato bisogno. Io non avevo chiesto alcun ministero. Ma sono molto contento davvero, non è una dichiarazione di rito. Sviluppo e turismo sono fondanti per la ripartenza, e l’attenzione per la disabilità è davvero un mio pallino da anni, lo sanno tutti. No, guardi: abbiamo tre incarichi importanti e tre persone che sapranno interpretarli al meglio”.

I ministri Speranza e Lamorgese, aggiunge, “conto che siano affiancati da leghisti in gamba che sappiano contribuire a un robusto cambio di rotta. So che non sembrerà oggi una priorità, però nei giorni scorsi mi sono andato a riguardare le tabelle degli sbarchi. Nel 2019, 11 mila arrivi. L’anno scorso, 33 mila. Tre volte tanto. Una delle non molte cose che ho detto a Draghi è che a Lampedusa la musica deve cambiare”.

Salvini si è convertito all’europeismo? “Oggi sono convinto che questa scelta porterà più Italia in Europa. Prenda la direttiva Bolkestein, che vorrebbe la svendita delle nostre spiagge. Il ministro del Turismo dirà no: le spiagge italiane restano italiane. Non so se questo è sovranismo. So però che se fossimo rimasti fuori, non avremmo potuto incidere”.

Per il leader del Carroccio adesso le priorità sono “le vaccinazioni, il lavoro e la riapertura di bar, ristoranti, palestre…”, mentre per quanto riguarda le infrastrutture “oggi ho letto che il Mose da ottobre ha salvato Venezia dall’acqua alta venti volte. E io penso al Ponte sullo Stretto, alla Gronda, all’alta velocità al Sud, alle strade in Sicilia”.

Quali sono, oggi, i rapporti con Giorgia Meloni? “Rispetto profondamente la scelta di Giorgia Meloni, ma credo anche di aver fatto, per quel che mi riguarda, una scelta per l’Italia e non partitica”. Nessuna lite, dunque, sulle candidature nelle città? “No. Questa settimana riconvocherò il tavolo per le Amministrative, sappiamo tutti che a livello di Comuni e Regioni il centrodestra è una squadra vincente”.