Se questo Parlamento vota la legge elettorale avvia una "stagione costituente" e si può arrivare con la legislatura "perfino al 2018". Se invece affossano la riforma elettorale, sfruttando il voto segreto, "andiamo subito a votare con la legge proporzionale" che ci ha lasciato la Consulta perché sarebbe la conferma che questo Parlamento è "inaffidabile". Lo afferma il leader del Matteo Renzi in una intervista al Messaggero.
Sulle dimissioni del ministro Nunzia De Girolamo non commenta: "Io mi occupo di riforme, di lavoro, di tagli ai costi della politica. Il governo e i ministri sono un problema di Letta". "Il lavoro dei gruppi e della Commissione – afferma – è prezioso e ogni proposta va valutata anche alla luce delle posizioni espresse da tutti i partiti che hanno sottoscritto la riforma elettorale. Il Pd ha comunque già deciso lunedì scorso. Il punto vero è che siamo ad un passaggio straordinario perché abbiamo a portata di mano una legge che finalmente garantisce un vincitore. Inoltre si supera il Senato e si mette un freno ai poteri delle Regioni e agli sprechi dei consigli regionali. E’ un tris francamente straordinario, poi ben venga il lavoro di tutti per migliorarlo", "margini ci sono sempre se c’è l’accordo dei contraenti. Vorrei però capire per far che cosa. Penso sia venuto il momento di sottrarre la materia ai super-specialisti".





























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