Governo, le telefonate di Matteo Renzi: Obama, Erdogan, Modi

Matteo Renzi è tornato oggi a Palazzo Chigi. Una giornata di lavoro, per il presidente del Consiglio, impegnato anche in importanti telefonate internazionali. Come quella con Barack Obama, per esempio. Il presidente degli Stati Uniti ha parlato con Renzi nelle scorse ore: un colloquio telefonico – fa sapere la Casa Bianca – incentrato sulla situazione internazionale, in particolare in Iraq, Libia e Ucraina. Confronto anche sull’agenda della crescita in Europa.

Obama si trova attualmente in vacanza sull’isola Martha’s Vineyard, in Massachusetts.

Renzi nel pomeriggio ha inoltre chiamato il premier turco Recep Tayyip Erdogan, all’indomani della sua vittoria elettorale. Al centro del colloquio i rapporti bilaterali tra Italia e Turchia e le crisi in Libia e in Medio Oriente, con particolare riferimento all’Iraq.

Oggi il premier ha anche parlato al telefono con il Primo Ministro indiano, Narendra Modi. I due leader – informa una nota di Palazzo Chigi – hanno condiviso l’importanza di un rilancio dei rapporti bilaterali tra due grandi democrazie, sia per quanto riguarda gli scambi, sia per la cooperazione internazionale, e nel quadro UE. Renzi e Modi hanno affrontato il caso dei due Fucilieri di Marina per il quale il Presidente del Consiglio auspica una rapida soluzione positiva.

INCONTRO CON NAPOLITANO? Intanto c’è attesa per il possibile incontro tra il capo del governo e il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, reduce da un periodo di vacanze in Trentino Alto Adige. L’occasione dovrebbe essere  buona per fare il punto della situazione dopo l’approvazione in prima lettura della riforma del Senato e un’analisi degli ultimi provvedimenti del governo che hanno ottenuto il via libera, come i decreti legge sulla Pubblica amministrazione e competitività. Sul tavolo naturalmente le prossime iniziative dell’esecutivo, ma anche la delicatissima situazione internazionale, con i vari scenari di crisi aperti, e le scadenze europee, a partire dal Consiglio europeo del 30 agosto convocato per il varo delle nomine.