Governo, inversione a U di Berlusconi spiazza il web

Pur non essendo un grande esperto di internet (in molti ricordano quando in un discorso citò Google chiamandolo "gogol"), Silvio Berlusconi è da sempre l’oggetto di vivaci discussioni sulla rete. Ovvio, allora, che nel giorno della più spiazzante delle sue mosse i social network siano pieni di interpretazioni, battute e commenti. Vedasi, per fare un esempio, il commento esterrefatto di Mario Calabresi su Twitter: "Incredibile la svolta di Berlusconi decisa da solo e comunicata a braccio, mentre Bondi e Brunetta annunciavano sfiducia". Il direttore de La Stampa ha poi twittato di nuovo: "Il dato politico di oggi è che Berlusconi non è più determinante per la tenuta del governo". Il giornalista del Fatto quotidiano Andrea Scanzi, da sempre vicino ai grillini, è più caustico: "Berlusconi smentisce se stesso per la 300esima volta, Letta resta sotto ricatto e la buffonata continua. Contenti loro, scontenti tutti". Claudio Petruccioli crede invece di aver individuato il consigliere occulto del Cavaliere: "Stamattina al Senato Berlusconi ascolta i consigli strategici di Scilipoti. Non è un bel segno".  

Il giornalista Tommaso Labate la prende invece più in prospettiva: "Una cosa Silvio Berlusconi ha sbagliato a sottovalutare, negli ultimi vent’anni. Una sola. I democristiani". Più composto, come da tradizione, il commento di Ferruccio de Bortoli: "Berlusconi vuole andare al voto in novembre ma Napolitano non accetterà mai di sciogliere le Camere senza una nuova legge elettorale". Antonio Polito polemizza: "Un pensiero commosso a chi diceva che questo era il governo dell’inciucio nato per salvare Berlusconi". Massimo Bordin, invece, sceglie la strada dell’ironia: "Non ho fatto nessuna marcia indietro. E non mi chiamo Silvio". Claudio Cerasa, del Foglio, pensa piuttosto agli scenari futuri: "E ora scordatevi una legge elettorale che sostenga il bipolarismo. Non è tempo, disciamo". Giulia Innocenzi va invece a ripescare una vecchia battuta (successivamente smentita) del Cavaliere a proposito del suo ex pupillo e, sarcasticamente, chiosa: "Che il quid di Alfano oggi vada nel … di Berlusconi?".