E’ a fumetti, e questo potrebbe anche rassicurare. Ma i contenuti, le delucidazioni e gli stessi disegni di un libro di educazione sessuale in uso alle elementari, sono invece un po’ troppo espliciti. Troppo anche per le ‘modernissime’ mamme di Berlino. Proposto fra i banchi popolati da bambini di eta’ compresa fra i 5 e i 10 anni, un testo dal titolo ‘da dove vieni’, e’ stato messo all’indice da un gruppo di genitori indignati, che non avendo trovato ascolto a scuola hanno scatenato la stampa. Si e’ riaperto cosi’, in Germania – dove la materia e’ regolata dai Laender, con prassi e usanze che dipendono spesso proprio dalla discrezionalita’ delle direzioni scolastiche – un dibattito su quali siano i confini opportuni di una sana educazione sessuale in classe. Soprattutto se i destinatari sono ancora lontani dalla puberta’. E nel Land di Berlino l’educazione sessuale e’ piu’ esplicita e precoce di quanto accada, ad esempio, nella cattolica e notoriamente piu’ conservatrice Baviera. ‘Quando e’ cosi’ bello, che piu’ bello non potrebbe essere – istruisce il libro dello ‘scandalo’ – Lisa e Lars hanno un orgasmo’. E puntuali sono le indicazioni sui sintomi dell’eccitazione degli organi genitali, descritti a parole oltre che immortalati nei fumetti. Ma che bisogno c’e’ di spingersi fino a tanto, e’ la comprensibile domanda dei genitori? Quello berlinese pero’ non e’ l’unico caso di allarme. Die Welt, che oggi riprende la polemica sollevata nei giorni scorsi dal tabloid BZ, racconta di una mamma del Baden-Wuerttenberg, costernata di fronte alle progressive acquisizioni del figlio di 10 anni. Dopo il primo giorno di lezione a scuola, il bambino ha raccontato ai genitori di aver imparato cosa fossero le mestruazioni; dopo il secondo sapeva a cosa servono i condom, e al terzo ‘un po’ confuso’ ha elencato ai genitori le vie del piacere – incluso il sesso orale – per le coppie lesbiche.
Della protesta berlinese si occupa in questi giorni anche la politica. ‘Sono i genitori a dover decidere quando e con quali temi i loro figli debbano confrontarsi’, ha commentato ad esempio la parlamentare di Berlino della Cdu Monika Gruetters. Non bisogna forzare i bambini in un’eta’ in cui ancora non si pongono certe domande’, aggiunge. Per la delegata delle politiche familiari dei Verdi al Bundestag Katja Doerner, e’ invece ‘importante iniziare presto con l’educazione sessuale dei bambini, ma in modo giusto per la loro eta”. La collega della Csu Dorothee Baer mette in guardia: ‘Le lezioni di sessualita’ devono accompagnare non accelerare lo sviluppo del’infanzia’. E’ invece una portavoce della casa editrice del libro ‘incriminato’ a chiarire che il testo, uscito nel 1991, e’ gia’ ‘meno esplicito’ di quanto fosse all’epoca.
































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