Gay e immigrati, Silvio è bollito. E Salvini ringrazia – di Ricky Filosa

Quando nel pomeriggio di giovedì le agenzie di stampa hanno iniziato a battere le dichiarazioni di Silvio Berlusconi su gay e immigrati per poco non saltavo dalla sedia. E’ vero, per quanto riguarda le nozze gay, l’apertura del Cavaliere risale ormai a tempo fa, anche se proprio in questi giorni l’uomo di Arcore è tornato sul tema, esprimendo parere favorevole a quelle unioni civili che sembrano essere diventate, a giudicare dal dibattito politico in corso e dai titoloni sui giornali, la priorità di questo nostro povero martoriato Paese. E già sui gay il popolo azzurro era in rivolta. Ora ci è toccato sentire Silvio parlare di ius soli per i figli degli immigrati, per quei figli che abbiano completato in Italia almeno un ciclo di studi. Su ItaliaChiamaItalia lo abbiamo scritto più volte e Matteo Salvini ci ha fatto eco ieri, commentando a caldo le parole dell’ex premier: “la cittadinanza italiana non si regala”. Punto.

Ma non è del tema dello ius soli che qui vogliamo parlare, né di quello che riguarda omosessuali e lesbiche d’Italia. Lo abbiamo già fatto, torneremo a farlo. Oggi, qui, vogliamo portare l’attenzione dei lettori su un uomo, Silvio Berlusconi, e su un partito, Forza Italia, che sembrano avere perso in pochissimo tempo la rotta, che sembrano navigare a vista facendosi condurre dal vento e rinunciando ai propri valori.

Il matrimonio non era soltanto fra uomo e donna? E i figli devono avere un padre e una madre o un genitore uno e un genitore due? Le unioni civili, lo sappiamo, sono l’anticamera delle nozze fra persone dello stesso sesso, e delle adozioni da parte di una coppia di donne o di uomini. Dove sono finite le nostre convinzioni?

E ancora: Forza Italia non era per il contrasto a un’immigrazione selvaggia e senza regole? Non siamo stati con la Lega promotori del reato di clandestinità? Cosa pensa adesso Silvio? Non capisce che uno ius soli, temperato o meno, sarebbe un’ulteriore spinta per gli immigrati a venire nel nostro Paese? Tutto questo è follia.

Non si capisce quale sia il piano del Cavaliere, non si capisce quale sia la strategia, quale l’obiettivo. Certo è che se l’obiettivo è quello di regalare tutti i voti azzurri a Matteo Salvini, beh, allora l’uomo di Arcore è davvero sulla buona strada.

Salvini di fronte alle dichiarazioni di B sugli immigrati ha anche detto: “Non so cosa stia succedendo a Berlusconi…”. Deve essere stato un duro colpo anche per lui. Anche se pensiamo che deve essersi ripreso un minuto dopo, pensando a tutte quelle persone che avrebbero tolto il proprio voto a Forza Italia per darlo alla sua Lega. E a ragione.

Perché se è vero che è difficile barcamenarsi in questo terzo millennio fra destra e sinistra, sempre più simili nella rincorsa al consenso, è anche vero che i valori tradizionalmente rappresentati dal centrodestra oggi appartengono solo al Carroccio. L’identità, la priorità agli italiani, persino la difesa del made in Italy, sono tutti concetti molto cari alle camicie verdi. Forse i leghisti non saranno così moderati come gli azzurri, ma meglio un pugno battuto con forza sul tavolo che un esercito di palle mosce. E allora forza gay, se volete, forza clandestini. Il popolo della destra risponde picche e invoca Salvini come proprio leader.

Twitter @rickyfilosa