G20, Letta: Siria, paradisi fiscali, commercio internazionale integrato

Italian Prime Minister Enrico Letta addresses a press conference after his meeting with the Greek Prime Minister in Athens on July 29, 2013. Letta is in Greece on a two-days official visit. AFP PHOTO / ARIS MESSINIS

Il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, sarà lunedì 9 settembre a Bruxelles, per l’apertura dei lavori del convegno annuale del centro di studi economici Bruegel. Letta terrà un discorso al Bruegel Annual Dinner che inizierà alle 19.30. E’ prevista la diretta streaming dell’intervento. Intanto nelle prossime ore il premier parteciperà al G20 di San Pietroburgo. Letta, che dovrebbe atterrare in Russia intorno alle 17:30, a margine del G20 terrà una serie di incontri bilaterali. Domani, primo giorno del summit, vedrà il padrone di casa Vladimir Putin, il presidente cinese Xi Jinping e quella brasiliana Dilma Rousseff. Previsti colloqui pure con i leader di Sud Corea, Messico e Singapore. Fonti di governo fanno comunque notare che durante simili vertici sono sempre possibili incontri informali con altri leader.

Proprio in vista del G20, il presidente del Consiglio, durante un’intervista al Messaggero, spiega: "Mi aspetto tre risultati importanti da San Pietroburgo. Il primo riguarda la Siria. All’ultimo G8, in una drammatica nottata, gli europei sono riusciti a mettere d’accordo Putin e Obama su una posizione fatta di soluzione politica e conferenza di Ginevra 2, fine del regime di Assad e applicazione delle procedure Onu sull’utilizzo delle armi chimiche. Oggi con l’apertura che Obama ha voluto, spostando di due settimane la decisione dell’attacco, consente alla presidenza russa del G20 di utilizzare il summit per cercare un’intesa. L’auspicio è che l’occasione venga colta e che sia una grande chance per accorciare le distanze. Noi europei andremo lì per spingere questa soluzione".

"Il secondo grande tema è la lotta ai paradisi fiscali – aggiunge il premier -, esiste ormai un crescente consenso attorno a questo tema dell’andare a ripulire il mondo dalle asimmetrie dei paradisi fiscali e fare della lotta all’evasione internazionale uno dei grandi obiettivi. Ormai il mondo è interdipendente, non si può più reggere una situazione come quella di oggi che è una delle cause della grande crisi. L’anomalia per la quale esistono luoghi che possono permettersi quell’evasione da cui sono nate tante nefandezze della finanza internazionale". E prosegue: "Il terzo grande tema, se possiamo dire che la grande crisi è alle spalle, è quello della ripresa dei negoziati per un commercio internazionale più integrato. E proprio qui dobbiamo cogliere l’altra occasione importante: questo è il primo G20 operativo dopo tanto tempo. I precedenti sono stati straordinari: ricordiamo Cannes, Londra o Los Cabos…". "Siamo riusciti ad ottenere due finestre importanti negli incontri bilaterali" sottolinea Letta, "con Putin e con il presidente cinese, anche lui al primo G20, oltre che con il presidente messicano e la presidente della Sud Corea".

Letta conferma al Messaggero il piano di dismissioni e privatizzazioni che ha annunciato agli investitori stranieri a Londra nel luglio scorso e che sarà accompagnato da un road show a livello mondiale: “Rispetterò quell’impegno in autunno".

Dalle pagine del quotidiano ‘Il Sole 24 ore’, in vista della messa a punto della Legge di stabilità, Letta fa sapere: “su fisco e industria apriremo il confronto a breve”. Il premier annuncia di essere in procinto di convocare le parti sociali su fisco e industria, due dei tre punti cardine del documento unitario firmato da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil. Letta ribadisce che il documento ”e’ una buona notizia” quindi annuncia: “Lavoreremo su tutti i tre punti nel merito, sul terzo, cioe’ quello delle riforme istituzionali e della spending review, il percorso è già avviato”.