Forza Italia, i risultati della ‘gestione Rossi’? Ecco l’ultimo bilancio del partito

Durante la ‘gestione Rossi’ Forza Italia ha incassato poco più di 1 milione di euro grazie alle ‘contribuzioni volontarie’ dei parlamentari azzurri e 256mila 023 euro tramite quelle dei consiglieri regionali. Spulciando l’ultimo bilancio chiuso al 31 dicembre del 2014, si scopre che tra le ‘donazioni’ degli ‘eletti’, di privati e società, le casse del partito di Silvio Berlusconi hanno beneficiato di 3 milioni 377mila 129 euro, una cifra consistente in tempi di magra, ma in netto calo rispetto all’esercizio passato, quando ammontava a oltre 15 milioni di euro.

Secondo quanto riporta l’Adnkronos, nella relazione letta al Comitato di presidenza dell’11 giugno scorso il tesoriere unico, Mariarosaria Rossi commenta: ”La raccolta dei contributi ha dato ottimi risultati complessivi attraverso l’enorme continuo impegno profuso nelle iniziative di autofinanziamento curate in particolar modo dall’Ufficio nazionale club e dagli uffici amministrativi nella seconda metà dell’esercizio, in un frangente in cui per una serie di motivazioni, non è sicuramente agevole raccogliere finanziamenti”.

In particolare, sottolinea la senatrice forzista, i "proventi della gestione caratteristica sono in totale pari a 6milioni 657mila 769 euro" e comprendono le cosiddette quote associative, che, al 31 dicembre dell’anno scorso, sono stimate in 2milioni 944mila 021 euro.

Rossi assicura: ”Le due cene di fund raising organizzate a Villa di Macchia Madama nel luglio e settembre 2014; la costante sensibilizzazione dei parlamentari e consiglieri a versare gli arretrati dei contributi dovuti e il coinvolgimento dell’imprenditoria privata a sostegno del movimento, hanno portato a un incremento delle entrate di circa 3 milioni di euro".

Le cosiddette contribuzioni volontarie, comprensive anche di quanto proviene dell’estero, scrive, "diminuiscono di 11milioni 708mila rispetto al 2013, dove erano iscritte per 15 milioni 086mila 040 euro. La ”rilevante diminuzione” della voce, precisa il tesoriere, ”è unicamente dovuta al fatto che nel precedente anno furono erogati contributi per un totale di 15milioni di euro" direttamente dal presidente Silvio Berlusconi. E oggi "un’erogazione liberale di questo importo da un unico soggetto”, non sarebbe possibile a causa del limitazioni imposte dalla legge, che ”non consentono la riscossione di contributi eccedenti l’importo di 100mila euro”.

Nel dettaglio, i parlamentari hanno donato 1milione 021 mila 286 euro e i consiglieri regionali 256mila 203 euro, da ‘altre persone fisiche’ sono arrivati nelle casse azzurre 1milione 194mila 033 euro, mentre da ‘persone giuridiche e da partiti’ provengono 905mila 587 euro.