Forza Italia e MAIE, la partita di Ricardo Merlo – di Ricky Filosa

MAIE e Forza Italia sotto lo stesso tetto. Per un fidanzamento, non per un matrimonio. Potrebbe essere questa la lettura da dare all’incontro tra Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, e Ricardo Merlo, presidente del MAIE. Il Cavaliere – per intercessione del senatore Vittorio Pessina – ha deciso finalmente di incontrare il deputato italo-argentino. Se davvero Fi ha pensato di costruire una casa comune con il MAIE, l’uomo di Arcore non poteva non incontrare Merlo. E alla fine Silvio si è deciso.

Certo, Merlo ha giocato bene le carte in questa partita fin dall’inizio. Il presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero si è avvicinato a Forza Italia a piccoli passi, con discrezione e prudenza, senza mai dare nulla per scontato. Dal primo incontro interlocutorio tra Merlo e Pessina, responsabile italiani all’estero per Forza Italia, ne è passato del tempo. Oltre un anno. Il deputato italo-argentino e il senatore si sono annusati, studiati, conosciuti, capiti. L’obiettivo era chiaro: creare un fronte comune, in Parlamento ma anche fuori, sul territorio, in grado di difendere con maggiore forza gli interessi degli italiani nel mondo rispetto a un governo, quello guidato da Matteo Renzi, incapace di comprendere il valore dei nostri connazionali residenti oltre confine, sordo alle loro necessità, ai loro desiderata, persino ai loro sogni e alle loro speranze. Le ultime notizie parlano di ulteriori tagli nella legge di Stabilità a quei capitoli che più da vicino interessano gli italiani all’estero. Tant’è.

Merlo non ha mai nascosto di essere stato critico, in passato, nei confronti di Berlusconi per ciò che riguardava gli italiani nel mondo. Ma più volte ha ribadito in questi mesi che con Renzi abbiamo davvero toccato il fondo: “Berlusconi ha commesso degli errori, è vero, ma quello attuale è certamente il peggior governo di sempre per gli italiani all’estero”, ha sottolineato più volte il deputato residente a Buenos Aires. Così, per avere una sponda in Parlamento, per accrescere la visibilità del MAIE e per avere un alleato forte su cui puntare (Fi, nonostante i sondaggi poco favorevoli in questo periodo, resta uno dei maggiori partiti italiani), Merlo si è mosso verso Arcore. Il partito del Cav, da parte sua, con un accordo col MAIE potrebbe contare su un network molto bene organizzato su cui appoggiarsi a livello mondiale, sull’esperienza di un movimento che in certe zone del mondo è padrone assoluto (vedi il Sud America) e che nasce da e per gli italiani nel mondo.

L’alleanza conviene a entrambe le forze politiche, anche se in misura diversa, a parer nostro. Oggi, infatti, è certamente Forza Italia ad essere più interessata a una collaborazione con il Movimento, visto che dopo le ultime fallimentari gestioni del proprio dipartimento italiani all’estero si è indebolita oltre confine. Ma Merlo saprà come ricavare per il proprio movimento un vantaggio politico da tutta questa vicenda. Una forza, quella del MAIE, che peserà non poco sul tavolo delle negoziazioni, anche in vista delle elezioni politiche del 2018.

Twitter @rickyfilosa