Il giorno dopo l’apertura di una nuova indagine a suo carico sul caso Ruby e alla vigilia del 20/mo anniversario della sua discesa in campo, Silvio Berlusconi si ritaglia il ruolo di Costituente ma anche quello di vittima della giustizia, nel quale si colloca assai spesso. Il leader di Forza Italia ha infatti parlato di "barbarie" e di "accanimento" nei suoi confronti, che pero’ non faranno venir meno il suo impegno sulle riforme. Almeno questa la sua promessa, giunta insieme alla benedizione verso Matteo Renzi.
Berlusconi ha protestato la propria innocenza e ha attaccato i magistrati: "Quando un giorno la mia innocenza sara’ pienamente riconosciuta, grazie a quei giudici coscienziosi e privi di animosita’ politica che io spero sempre di trovare, gli italiani potranno comprendere appieno la vera e propria barbarie giudiziaria in cui l’Italia e’ precipitata".
Berlusconi rassicura sul suo impegno a sostenere le riforme nonostante i magistrati, lasciando intendere, senza dirlo, che la nuova tegola giudiziaria ha l’obiettivo di bloccare le riforme. ”Piu’ il mio impegno e’ rivolto al bene del nostro Paese – ha detto – piu’ incessante e odioso prosegue l’accanimento giudiziario nei miei confronti". Ma questa volta il Cavaliere non fa solo la vittima: "Ancora una volta ribadisco – ha detto solennemente – che non per questo verra’ meno il contributo che intendo offrire per dare all’Italia delle Istituzioni che consentano finalmente una vera governabilià”.
Si’, perche’, ha detto in una telefonata all’Assemblea di Fi di Potenza, "oggi l’Italia non e’ governabile" innanzi tutto per colpa dei piccoli partiti, i quali "non ragionano mai pensando all’interesse generale dell’Italia, ma guardando al loro interesse particolare quasi sempre con l’ambizione dei loro piccoli leader". ”Si disperdono – ha aggiunto – i voti sui piccoli partiti" non arrivando cosi’ al bipolarismo che e’ "il sistema migliore per governare questo Paese" Ma ecco che la riforma elettorale e’ a portata grazie all’accordo con Matteo Renzi: "Finalmente – ha commentato il Cavaliere – ho trovato nel Pd qualcuno con cui si puo’ parlare e ragionare: e’ stato fatto un primo piccolo passo verso la riforma globale del nostro assetto. Speriamo che queste riforme possano continuare". Berlusconi si impegna "non solo sulla legge elettorale" ma anche sull’ "importante riforma del nostro assetto costituzionale" riguardante Senato e Titolo V.





























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