Foibe, cerimonia all’Altare della Patria per non dimenticare

Il sindaco di Roma Ignazio Marino in occasione della cerimonia per i martiri delle foibe all’Altare della Patria ha detto: “Quello delle foibe e’ un altro capitolo drammatico della storia del ‘900 e anche questa tragedia orribile, e quasi incomprensibile, deve essere ricordata e trasmessa ai nostri ragazzi, ai nostri figli e ai nostri nipoti. Non dobbiamo mai stancarci o pensare di essere ripetitivi quando affermiamo la necessita’ di allontanarci dalla cultura dei nazionalismi che tanti lutti, violenza e dolore hanno portato nel nostro continente. Questo e’ assolutamente essenziale e lo e’ ancora di piu’ oggi che riaffiorano movimenti che vorrebbero ricondurre a quelle ideologie che hanno portato guerra, devastazione e morte".

Fabrizio Cicchitto, deputato Ncd: "Il secolo passato è stato caratterizzato da due totalitarismi – quello nazista e quello comunista – che in forme diverse assassinavano in modo sistematico gli avversari politici. Quello che è avvenuto ai confini dell’Italia con la ex Jugoslavia rientra nell’esercizio di una organica criminalità politica che purtroppo faceva parte dell’impostazione titoista per la conquista del potere”.

Simone Furlan, leader dell’Esercito di Silvio, componente l’Ufficio Nazionale di Presidenza Forza Italia: “La Giornata del Ricordo dei martiri delle Foibe fu istituita nel 2004 per volonta’ e su iniziativa del governo Berlusconi e costitui’ un punto di svolta verso la riaffermazione di una memoria per troppi anni modellata e forgiata, da negazioni e strumentalizzazioni politiche di ogni genere. Desidero oggi esprimere la mia vicinanza alle migliaia di vittime innocenti, ai loro parenti e alle altre vittime delle persecuzioni, dei massacri e delle deportazioni occorse in Istria, in Dalmazia o nelle province dell’attuale confine orientale durante l’ultima fase della seconda guerra mondiale e negli anni immediatamente successivi".