Finanziamento pubblico ai partiti, polemica su norma salva-Forza Italia

Ancora non e’ rinata, ma gia’ fa discutere in parlamento. Nel giorno in cui dovrebbe arrivare l’annuncio del ritorno ufficiale di Forza Italia, alla Camera, in commissione Affari costituzionali, dove e’ in corso l’esame del ddl per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, crea scompiglio un emendamento, a prima firma del tesoriere del Pdl Maurizio Bianconi, che consentirebbe alla rinata formazione politica di Silvio Berlusconi di usufruire della contribuzione agevolata dei privati e del 2 per mille, come previsto dalla bnuova legge. La norma, sottoscritta anche dai deputati Pdl Francesco Saverio Romano, Elena Centemero e Laura Ravetto, e’ gia’ stata ribatezzata salva-Forza Italia e prevede che possano ottenere i finanziamenti dei privati anche "i partiti politici a cui dichiari di far riferimento almeno la meta’ piu’ uno dei candidati eletti sotto il medesimo simbolo alle piu’ recenti elezioni per il rinnovo del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati".

Sull’emendamento Bianconi (l’8.8) i relatori del ddl sui partiti e il governo hanno espresso parere favorevole, ma prima che venisse messo in votazione in commissione Affari costituzionali, Gianclaudio Bressa del Pd ha stigmatizzato il fatto che la proposta miri a concedere i fondi anche ai nuovi partiti senza farli sottostare a tutti gli altri obblighi previsti dalle legge (trasparenza, certificazione dei bilanci, statuto, iscrizione nel nuovo registro dei partiti). "Cosi’ com’e’ scritto – ha sottolineato Bressa – l’emendamento non va bene. Si concedono i benefici monetari anche a quei partiti che nascono da una ‘rottura’ di gruppi parlamentari attuali". Si premierebbero i "ribaltonisti" sottolinea Roberta Lombardi dal Movimento 5 stelle. E visto che alle critiche del Pd all’emendamento Pdl si sono uniti anche M5s e Sel, alla fine si e’ deciso di accantonarlo aspettando una riformulazione dei relatori. Il proponente ha acconsentito alla proposta di approfondimento perche’, ha detto rivolto ai deputati degli altri gruppi, "non vorrei che si pensasse che si tratta di dispozioni per la futura Forza Italia".