Farnesina, Bonino: pronti a operazione ‘trasparenza’ su costi e spese

La Farnesina avviera’ un’operazione "trasparenza" mediante la quale il parlamento sara’ informato dei costi e delle spese di personale e servizi del ministero degli Esteri. Lo ha detto oggi il capo della diplomazia italiana, Emma Bonino, intervenendo alla Giornata dell’integrita’, un evento previsto dal piano triennale 2012-2014 per la Trasparenza e l’Integrita’ della Farnesina. "Il ministero sta attraversando una fase di modernizzazione – ha aggiunto la Bonino – e nel limite delle risorse a disposizione, sta cercando di razionalizzare la sua presenza all’estero". La Bonino ha spiegato che l’obiettivo della Farnesina e’ "smagrire la presenza diplomatica in Europa" per rafforzarla in altre aree dove c’e’ maggiore bisogno.

"Per ovvi motivi di bilancio – ha sottolineato la Bonino – non possiamo tenere aperte tutte le nostre sedi diplomatiche all’estero". Il ministro ha ricordato che la Farnesina presta assistenza a migliaia di italiani nel mondo, "a differenza di altri paesi che culturalmente non sono abituati a farlo". Riguardo alla lotta alla corruzione, argomento centrale dell’evento di oggi alla Farnesina, la Bonino ha ricordato che "le regole sono necessarie" in particolare in settori a rischio come puo’ essere quello della "gestione dei visti.

 Le regole sono un codice di condotta utile – ha continuato il ministro – ma serve anche la responsabilita’ individuale. Questo e’ un punto essenziale che fa la differenza nella lotta alla corruzione". Per quanto concerne il programma triennale per la trasparenza e l’integrita’, "la Farnesina e’ stata la prima amministrazione pubblica a presentarlo", ha aggiunto la Bonino, affermando che "la trasparenza, senza accountability, intesa come rendiconto della gestione finanziaria e politica, e’ un requisito necessario, ma non sufficiente".

Alla Giornata dell’integrita’ celebrata questa mattina al ministero degli Esteri hanno preso parte oltre alla Bonino, la presidente di Transparency International Italia, Maria Teresa Brassiolo, il capo dell’Unita’ di collegamento del ministero, Luigi Vignali, e il procuratore Paolo Ielo. La Brassiolo, nel suo intervento, ha sottolineato come in Italia il fenomeno della corruzione sia fortemente percepito, malgrado non sia superiore a quello di altri paesi europei dove invece la percezione e’ minore.

 "In Italia ci sono piu’ denunce di casi di corruzione", ha spiegato la Brassiolo, secondo la quale la nuova Legge 190 del 2012 anticorruzione e’ uno strumento importante che va applicato al meglio. Anche la Bonino, nel suo discorso, ha posto l’accento sulla percezione della corruzione in Italia. "Non abbiamo piu’ frodi di altri paesi, ma esistono in Italia meccanismi per cui le denunciamo di piu’", ha affermato il ministro.