Farnesina, al via le riunioni periodiche dei Consoli italiani nel mondo: si parte da Vienna e Montreal

Sono oltre sei milioni gli italiani nel mondo. Ecco perché è importante continuare ad investire nella rete consolare, per poter offrire ai connazionali servizi adeguati e al passo coi tempi

La Farnesina, attraverso la direzione generale per gli Italiani all’Estero guidata da Luigi Vignali, lancia la novità: riunire periodicamente i Consoli italiani che operano nel mondo. Si tratta di un’iniziativa che vuole rappresentare un seguito concreto alla Conferenza dei Consoli svoltasi a Roma l’anno scorso.

Le riunioni avranno tra gli obiettivi quelli di proseguire nell’impulso alla digitalizzazione dei servizi consolari, la condivisione delle buone prassi, una rinnovata attenzione destinata alla cura dei rapporti con l’utenza nonche’ l’approfondimento di tematiche specifiche per area geografica.

Intanto oggi e domani a Vienna c’è la presentazione della Carta d’identità elettronica anche per gli italiani all’estero. La sperimentazione sara’ avviata in tre sedi pilota (Atene, Nizza e Vienna). L’obiettivo è di allargare il servizio a tutta l’Europa entro il 2020 e in un prossimo futuro al mondo intero. Alla presentazione assisteranno anche i rappresentanti degli oltre cinquanta uffici consolari europei.

Ad inizio ottobre è previsto un altro importante appuntamento per quanto riguarda la nostra rete consolare. A Montreal, nei giorni 3 e 4 ottobre, si incontreranno i titolari degli uffici consolari del Nord America e dell’Australia. In quell’occasione sara’ approfondita la promozione integrata dell’Italia all’estero sulla base del programma “Vivere all’Italiana” e del “Turismo delle Radici”, un segmento turistico strategico per l’interesse degli oltre sessanta milioni di italo-discendenti nel mondo alla riscoperta dei propri luoghi di origine.

Oggi gli italiani regolarmente iscritti all’AIRE – l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero – sono oltre sei milioni; si tratta, tanto per capirci, di una popolazione superiore a quella del Lazio o della Campania. Ecco perché è importante continuare ad investire nella rete consolare italiana nel mondo, per poter offrire ai connazionali servizi adeguati e al passo coi tempi. Questa è la sfida costante del ministero degli Esteri.