Fare: ‘basta spese di Stato. Basta tasse per pagarli’

Basta sprechi di Stato. Basta tasse per pagarli. Questo il battagliero messaggio che molti cittadini italiani hanno trovato ieri, martedì 16 luglio. recandosi all’Agenzia delle Entrate della propria zona. A portarlo, in tutte le regioni d’Italia, in oltre quaranta località, alcune centinaia di aderenti di Fare per Fermare il declino, armati di volantini, bandiere, spillette e soprattutto buona volontà e buoni argomenti. “Molti cittadini si sono fermati a discutere con noi e ci hanno raccontato storie incredibili, di rimborsi attesi da anni, di imposte su beni inaccessibili. Per non parlare della qualità dei servizi offerti da uno Stato che pretende tanto dai suoi ‘sudditi’ con modalità talvolta discutibili. Se mettiamo assieme quelle di tutte le sedi potremmo farne un libro”, racconta Manuela, una militante di Seregno. A Roma davanti all’Agenzia delle entrate in via Ippolito Nievo, a Milano in quella di via Moscova, e poi Vigevano, Desio, Vimercate, Pavia, Mantova, Torino, Vercelli, Genova, Savona, Trento, Rimini, Ancona, Macerata, Fermo, Fano, Pesaro, Pescara, Matera, ma tutte le regioni d’Italia sono state coinvolte.

Sui social media, la campagna #BastaSprechiDiStato con l’hashtag collegato ha generato circa 3.000 citazioni e 800.000 visualizzazioni su Twitter e oltre 300.000 tra condivisioni e “likes” su Facebook dove Fare per Fermare il Declino può contare non soltanto sui 60.000 fan sulla propria pagina nazionale, ma anche su una rete di pagine regionali che consentono un’ottima copertura del territorio e la partecipazione della base. Grande soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa da parte del coordinatore di Fare per Fermare il declino, Michele Boldrin: “Non è stata una semplice protesta contro l’insostenibile pressione fiscale, ma la precisa indicazione che dietro alle alte tasse e al basso livello dei servizi ricevuti in cambio dai cittadini, spesso si nascondono grandi e piccoli sprechi di Stato. È stata la prima vera manifestazione nazionale di un partito da quando il governo Letta si è insediato. Ma non finisce qui”.

Nelle prossime settimane sul sito nazionale di Fare per Fermare il declino, dove stanno confluendo, foto, video e resoconti dei comitati locali che hanno reso possibile l’iniziativa, verrà attivata una piattaforma di Citizen Watch per denunciare grandi e piccoli sprechi di denaro pubblico anche a livello locale.