Europee, alleanze fra Ncd e Udc. Ci sono anche i popolari di Mauro?

Angelino Alfano in cerca di alleanze, le trova. Via libera all’accordo fra Nuovo Centrodestra e Udc, in vista delle Europee, dopo che a portare avanti la trattativa riservata sono stati Alfano e Lorenzo Cesa. Le due forze politiche in questo modo provano a imprimere una sterzata ai sondaggi elettorali: le cifre, infatti, mettono sull’avviso, dato che il rischio è quello di non riuscire a centrare l’obiettivo di Strasburgo. Sia Ncd che Udc non hanno i numeri, da soli, per il Parlamento europeo.

Oggi Alfano ribadisce il suo appello alle “forze moderate” del centrodestra: stiamo insieme, tutti, per battere la sinistra alle prossime elezioni. Udc a parte, un percorso comune appare possibile con i popolari di Mario Mauro. Certamente la riunione congiunta dei gruppi parlamentari di Ncd, con Angelino Alfano, che si terrà venerdì, servirà anche per affrontare il capitolo alleanze.

Intanto gli uomini più vicini a Mauro continuano a farsi sentire, mentre dietro le quinte lavorano per un avvicinamento fra “Per l’Italia” e Nuovo Centrodestra. Dichiara in una nota Aldo Di Biagio, senatore Pi: “Ci ritroviamo pienamente nell’invito alla responsabilità e alla convergenza politica dei moderati che sostengono il governo, espresso stamane dal ministro Alfano e che al momento rappresenta il punto di partenza di una nuova stagione politica” di cui vogliamo fare parte anche noi. Il vice presidente vicario del gruppo “Per l’Italia” al Senato continua: “Crediamo in un progetto alternativo alla sinistra, che sappia seriamente accogliere quegli italiani delusi dalla politica ma che si ritrovano in quegli ideali di europeismo e popolarismo che finora sono stati ben poco rappresentati”.

Alleanza fra Ncd e Pi dunque? Di Biagio la dà per certa: “le prossime consultazioni europee rappresentano la prima occasione per tastare questo ambizioso progetto di convergenza che sarà sicuramente accolto con attenzione dagli italiani. Per quanto mi riguarda e per ciò che rappresento ne sono parte”.

Intanto Nunzia De Girolamo, capogruppo Ncd, commentando la media dei sondaggi che attribuisce alla formazione guidata da Angelino Alfano il 3,9%dei voti, spiega: “Il Nuovo Centrodestra sta ragionando su una possibile alleanza con tutti i partiti politici che si rivedono nell’area del centro destra, ma che non sono Forza Italia. Ci rivolgiamo a tutti coloro che vogliono essere alternativi alla sinistra ma che pensano che questo Paese vada governato e riformato, come stiamo facendo stando al governo con Matteo Renzi". "Siamo certi – ha concluso la De Girolamo – che alle elezioni Europee supereremo il 4% dei voti e che saremo la novità".

Gli azzurri sono critici nei confronti delle parole di Alfano. Mariastella Gelmini, vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera dei deputati, in una nota scrive: “Angelino Alfano vorrebbe ricostruire l’area dei moderati dopo aver contribuito a dividerla e a indebolirla fino a renderla accessoria rispetto al progetto renziano. Un giorno si’ e l’altro pure dal Nuovo centrodestra arrivano accuse a Forza Italia di essere un partito estremista. Accuse chiaramente false e infondate come dimostra la circostanza che le riforme messe in cantiere dal governo andranno in porto solo perche’ Forza Italia le sostiene in modo convinto ma non supino. Alfano deve mettersi d’accordo con se stesso ma puo’ farlo alla sola condizione di ridare coerenza alla propria biografia politica. Forza Italia non ha bisogno delle patenti di moderazione ne’ il Nuovo centrodestra e’ in grado di dare patenti a chicchessia senza aver prima ricevuto la sola e unica patente che conta in democrazia, il consenso degli elettori".

Elvira Savino, deputata di Forza Italia: “L’appello di Alfano per aggregare l’area dei moderati stride non solo con la storia recente del suo partito, perche’ e’ stato proprio Ncd a dividere il popolo dei moderati staccandosi dal centrodestra, ma anche con l’estremismo di alcuni esponenti del partito di Alfano, come Cicchitto, che ogni giorno senza motivo e senza argomenti attaccano o Forza Italia o il presidente Berlusconi o entrambi contemporaneamente”. Alfano, dice ancora Savino, sta solo cercando un modo, chiedendo alleanze, di poter superare la soglia di sbarramento del 4%.