Euro, Grillo dice no a Salvini. Il leghista, ‘peggio per lui’

Foto Roberto Monaldo / LaPresse19-02-2014 RomaPoliticaCamera dei Deputati - Consultazioni del Presidente del Consiglio incaricato Matteo RenziNella foto Beppe GrilloPhoto Roberto Monaldo / LaPresse19-02-2014 Rome (Italy)Chamber of Deputies - Consultations by Matteo Renzi to form a governmentIn the photo Beppe Grillo

"Caro Salvini, non c’e’ bisogno di alcun incontro ufficiale. La Lega appoggi, se vuole, le idee che ritiene giuste senza chiedere nulla in cambio. Se la Lega propone cose in linea con il programma M5s, ricevera’ il nostro supporto come e’ sempre successo per qualunque forza politica". Cosi’ Beppe Grillo sul suo blog replica al segretario del Carroccio Matteo Salvini che aveva chiesto un incontro con il leader 5 stelle sul referendum anti euro.

Il leader del Carroccio commenta su Facebook: “Purtroppo Grillo ha rifiutato il confronto proposto dalla Lega dicendo che ‘non c’e’ bisogno di alcun incontro ufficiale’. Peggio per lui, noi le nostre battaglie contro l’Euro, l’invasione clandestina e lo Stato tassatore le facciamo anche da soli".

LEGA DEGLI EUROMOLLI Sul blog di Grillo anche un post dal titolo ‘Lega degli euromolli: il referendum si puo’ fare! #fuoridalleuro’. "Il referendum consultivo per uscire dall’euro si puo’ fare. Per poterlo indire e’ necessario approvare una legge costituzionale ‘ad hoc’ come gia’ avvenuto nel 1989 quando si richiese agli italiani se volevano dare o meno facolta’ costituente all’Unione Europea". Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo in un post dal titolo ‘Lega degli euromolli: il referendum si puo’ fare! #fuoridalleuro’, e in cui replica al segretario del Carroccio Matteo Salvini che in un tweet ha affermato che il referendum sull’euro non si puo’ fare.

"La legge costituzionale per indire il referendum- annuncia Grillo- sara’ presentata agli italiani sotto forma di legge di iniziativa popolare. Per poterla depositare in Parlamento e’ necessario raccogliere almeno 50.000 firme in sei mesi. Una volta depositata, presumibilmente a maggio 2015, i portavoce del M5S alla Camera e al Senato si faranno carico di presentarla in Parlamento per la discussione in Aula. Approvata la legge costituzionale ad hoc che indice il referendum, considerando i tempi di passaggio tra le due Camere, a dicembre 2015 gli italiani potranno andare alle urne ed esprimere la loro volonta’ sull’uscita dall’euro con il referendum consultivo".

Dunque, detta i tempi il leader M5s, "a partire da novembre inizieremo a raccogliere le firme per la legge di iniziativa popolare per indire il referendum. Abbiamo bisogno del maggior numero di firme possibile per non lasciar alcun alibi a questi portaordini della Merkel e della Bce capeggiati da Renzie. Gli italiani devono poter decidere se vogliono morire con l’euro in mano oppure vivere e riprendersi la propria sovranita’".