Elezioni Comites, un bluff che ci costa 9 milioni di euro

“Prima di tutto italiani”, il magazine targato CTIM, affronta ancora una volta il tema delle elezioni dei Comites, che anche noi di ItaliaChiamaItalia continuiamo a commentare da settimane, se non mesi ormai. Scrive la testata del Comitato Tricolore: i nove milioni di euro spesi per il rinnovo dei Comites “sanno di presa in giro”. Perché?

“Perché sono associati alla famosa inversione dell’opzione, con gli aventi diritto che devono farsi avanti e reclamare in prima persona la possibilità di votare. E così mentre da un lato si sbandiera il vessillo della spending review con una serie di disservizi che, a cascata, purtroppo si verificano alla voce consolati, dall’altro si impegna una cifra significativa di soldi pubblici, quindi della collettività, per un’elezione che tutti sanno sarà un flop. C’è forse qualche altro disegno dietro questa volontà di ferro? Che le elezioni dei Comites siano la prova generale di qualcos’altro? Dubbi legittimi di chi vede all’orizzonte fosche nubi ingrossate anche dalla mancanza di coerenza e di chiarezza da parte del manico italiano a Palazzo Chigi”.

“Ha scritto Sallustio che ‘ogni nostra forza è posta nell’anima e nel corpo. La prima è destinata a comandare, l’altra a ubbidire. L’una ci accomuna agli dei, l’altra ai bruti’. Ecco, il fatto di procedere ugualmente verso l’appuntamento elettorale, così come si sta facendo con grande senso di responsabilità in tutto il mondo, non deve essere scambiato per gradimento supino. Né per mancanza di neuroni. Sia chiaro”.