Roberto Vannacci torna in libreria. O meglio, si prepara a farlo con un nuovo libro che dovrebbe uscire nell’ultima settimana di novembre.
L’eurodeputato e leader di Futuro Nazionale ha annunciato sui social di essere ormai alle battute finali della scrittura del suo secondo volume, dopo il successo di Il mondo al contrario, pubblicato nel 2023.
Anche questa volta la scelta sarà quella dell’autopubblicazione. Titolo e contenuti, almeno per il momento, restano riservati. Vannacci ha preferito mantenere il riserbo, lasciando intendere che il nuovo lavoro potrebbe riservare qualche sorpresa.
Nel video pubblicato sui social, mentre si mostra al lavoro davanti al computer, scrive: «Sto terminando di scrivere il mio nuovo libro. Sarà autopubblicato, come ho fatto con “Il mondo al Contrario“. Titolo e contenuti restano per ora una sorpresa. Ultima settimana di novembre prevista l’uscita».
Non manca una battuta polemica, nel suo stile, rivolta a due giornalisti che in passato hanno criticato il suo libro: «Spero che Pucciarelli faccia la prima recensione, e Cazzullo la seconda».
De Luca attacca: «Un disertore più che un generale»
L’annuncio editoriale arriva mentre intorno a Vannacci continua il confronto politico, anche dopo la sua uscita dalla Lega e la scelta di costruire un progetto autonomo con Futuro Nazionale.
Tra le voci più critiche c’è quella di Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, che intervenendo a L’Aria che tira su La7 ha usato parole particolarmente dure.
«Non mi occupo di cazzari», ha esordito, per poi definire Vannacci «un disertore più che un generale». Secondo De Luca, l’eurodeputato avrebbe tradito il mandato politico ottenuto con la Lega, passando successivamente a un percorso autonomo.
«Un vero generale si dimetteva e iniziava da zero il proprio percorso», ha aggiunto De Luca, contestando anche le ambizioni politiche del leader di Futuro Nazionale e la sua capacità di confrontarsi con la gestione amministrativa.
Donzelli: «Vannacci fa parte delle opposizioni»
Più distaccata la posizione di Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia. Intervenendo a Ping Pong, gli è stato chiesto del rallentamento dei consensi attribuiti a Vannacci da alcuni sondaggi.
«Non lo so, non mi appassiona, fa parte delle opposizioni Vannacci», ha risposto.
Donzelli ha poi ribadito che, secondo la prospettiva di Fratelli d’Italia, il quadro politico è ormai chiaro: chi sostiene il governo Meloni può contare sui partiti della coalizione di centrodestra, mentre chi lo avversa si colloca nell’area delle opposizioni.
Una presa di distanza che fotografa la nuova collocazione politica di Vannacci: non più un alleato della maggioranza, ma un protagonista di un progetto autonomo che dovrà ora dimostrare il proprio peso elettorale.
Il secondo libro come nuova tappa del progetto Vannacci
Il nuovo volume arriva in una fase importante per il generale in congedo. Il mondo al contrario aveva rappresentato il punto di partenza di una notorietà nazionale che si era poi tradotta nell’ingresso in politica e nell’elezione al Parlamento europeo.
Adesso Vannacci punta nuovamente sulla scrittura per parlare al proprio pubblico e consolidare la propria identità politica e culturale. Resta da capire quali temi affronterà nel nuovo libro e se riuscirà a ripetere il risultato editoriale del primo.
La presentazione di fine novembre sarà anche un’occasione per misurare l’attenzione intorno al leader di Futuro Nazionale, in una fase in cui il suo progetto politico è osservato con interesse, ma anche con crescente distanza da una parte degli ex alleati.






























