L’Australia si conferma un partner strategico per il sistema produttivo italiano. Con un interscambio commerciale che sfiora i 6 miliardi di euro, le relazioni economiche tra i due Paesi offrono nuove prospettive di crescita, soprattutto nei settori ad alto contenuto tecnologico e nelle filiere considerate cruciali per l’economia del futuro.
È in questo contesto che si è svolta la business visit di SACE tra Sydney e Perth, una missione guidata dal presidente Guglielmo Picchi, insieme alla chief International officer Michal Ron e al responsabile per il Sud-Est asiatico e l’Oceania, Flavio Castri.
Nel corso della settimana, la delegazione ha incontrato rappresentanti dei governi locali e delle istituzioni finanziarie australiane, lavorando per rafforzare i rapporti economici e individuare nuove occasioni di collaborazione per le imprese italiane.
Materie prime critiche e tecnologie italiane al centro degli accordi
Uno dei risultati più significativi della missione è la finalizzazione di due partnership strategiche, pensate per valorizzare le competenze e le tecnologie del Made in Italy in comparti di particolare rilevanza.
Tra le priorità figurano le materie prime critiche, risorse sempre più importanti per le filiere industriali, la transizione energetica e lo sviluppo tecnologico. La collaborazione con l’Australia può rappresentare un’opportunità per rafforzare le relazioni industriali e favorire nuove sinergie tra le aziende dei due Paesi.
La missione ha previsto anche la partecipazione all’IMARC, l’International Mining and Resources Conference, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al settore minerario e delle risorse. In questa occasione è stato inaugurato il Padiglione Italia, alla presenza del sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione internazionale Massimo Dell’Utri.
“Durante la mia missione in Australia – ha sottolineato il Sottosegretario Dell’Utri – ho rappresentato l’Italia ad IMARC 2026, uno dei più importanti appuntamenti in ambito minerario, e ho inaugurato il padiglione italiano, punto d’aggregazione delle nostre imprese di settore. Si tratta di un ulteriore passo per rafforzare la nostra presenza regionale in settori chiave come appunto quello dei minerali critici”.
Picchi: «Un passo importante nelle relazioni tra i due Paesi»
Il presidente di SACE, Guglielmo Picchi, ha sottolineato il valore dell’iniziativa e la complementarità tra i sistemi economici italiano e australiano.
«Abbiamo realizzato un passo importante nel rafforzamento delle relazioni economiche e industriali tra Italia e Australia, due Paesi con competenze complementari e ampie opportunità di collaborazione», ha dichiarato.
Per le imprese italiane, il mercato australiano rappresenta uno spazio di sviluppo da presidiare con attenzione. La domanda di tecnologie, competenze industriali e soluzioni innovative può aprire nuove possibilità in diversi comparti, mentre la collaborazione sulle materie prime critiche assume un valore crescente anche sul piano strategico.
La missione di SACE punta dunque a trasformare relazioni già solide in occasioni concrete per il sistema produttivo nazionale, rafforzando la presenza italiana in un mercato lontano geograficamente, ma sempre più importante per gli interessi economici del Paese.






























