Di Maio: “Italia al terzo posto tra i Paesi più noti a livello mondiale, dopo Usa e Regno Unito”

“Siamo ben consapevoli di quanto il Made in Italy possa competere sui mercati internazionali con pari qualità ed efficacia anche negli ambiti industriali a più elevato contenuto tecnologico e valore aggiunto. Bisogna saper raccontare le nostre eccellenze, in casi come questo la comunicazione è fondamentale”

Luigi di Maio, ministro degli Esteri, intervenendo al webinar ‘L’attrattività delle eccellenze produttive italiane sui mercati esteri’, presentazione della seconda edizione di ‘Be-Italy, Indagine sull’attrattività del Paese’, condotta dall’Istituto Ipsos, ha affermato: “Il territorio italiano ospita molte eccellenze produttive ‘nascoste’, perché non percepite, poco raccontate o non adeguatamente comunicate. I risultati di questa indagine confermano il nostro Paese tra i più noti a livello internazionale, al terzo posto dopo Usa e Regno Unito. Ma il profilo d’immagine positiva che si ha dell’Italia rimane in larga parte ancorato a settori tradizionali, come la moda e l’agroalimentare”.

“Eppure – aggiunge il titolare della Farnesina – siamo ben consapevoli di quanto il Made in Italy possa competere sui mercati internazionali con pari qualità ed efficacia anche negli ambiti industriali a più elevato contenuto tecnologico e valore aggiunto. Sono soprattutto queste eccellenze produttive ad essere meno percepite dal grande pubblico internazionale. Mi riferisco alla meccanica di precisione, all’industria nautica, all’abbigliamento sportivo e alla biofarmaceutica: tutti comparti, nei quali l’Italia primeggia su scala mondiale per volume di esportazioni. Cito, ad esempio, il primato italiano nella produzione di superyacht. Vantiamo il maggior saldo commerciale al mondo nella nautica da diporto. Siamo il secondo produttore europeo di medicinali e prodotti farmaceutici”.

Per Di Maio è importate “sviluppare una narrazione moderna e all’avanguardia del nostro Paese, come potenza industriale e manifatturiera. Dobbiamo far sì che nel mondo si imponga un’immagine nuova e non stereotipata dell’Italia, correggendo quelle percezioni distorte che la crisi pandemica ha contribuito ad alimentare”.

“Per questo – sottolinea Di Maio -, la Farnesina ha individuato nella comunicazione una priorità assoluta nelle iniziative di sostegno all’internazionalizzazione del Made in Italy. Si tratta di uno dei pilastri del Patto per l’Export, il documento programmatico che delinea la strategia per il rilancio delle esportazioni italiane, frutto di un processo di consultazione con il coinvolgimento di oltre 145 rappresentanze industriali. Abbiamo così lanciato numerosi progetti per valorizzare e presentare in chiave moderna le eccellenze italiane, mettendo in luce punti di forza del nostro Paese all’estero”.