Deputate Pd elette all’estero: “Buon lavoro, Enrico”

“Dobbiamo salvare l’Italia e l’Europa dalla pandemia, ma trasformandole e rendendole più giuste e moderne. Avendo come punto di partenza i giovani e le donne”

“Il discorso programmatico che Enrico Letta ha fatto prima di essere eletto nuovo segretario del Partito Democratico è stato ampio, articolato e, soprattutto, sincero e forte. Del tutto coerente con i caratteri che un partito che si dice democratico dovrebbe avere e che in parte ha perduto per strada: progressista nei contenuti, riformista nel metodo, radicale nei valori”. Lo dichiarano in una nota le deputate Pd elette all’estero, Angela Schirò e Francesca La Marca.

“Dopo tanti atti di responsabilità istituzionale che ci hanno portati a farci carico dei bisogni dell’esistente, dell’apertura di un nuovo orizzonte e della scelta di tornare a navigare in mare ne sentivamo il bisogno. Si tratta, naturalmente, non solo di un impegno del nuovo segretario, ma di una sfida collettiva che coinvolge anche noi, ognuna/o nel suo campo di azione. Una sfida che accettiamo con convinzione e speranza.

Dobbiamo salvare l’Italia e l’Europa dalla pandemia, ma trasformandole e rendendole più giuste e moderne. Avendo come punto di partenza i giovani, le donne, la vicinanza a chi è più solo e più povero e avendo come guida la compatibilità sociale e ambientale.

In questa rinnovata e forte prospettiva, Enrico Letta ha avuto modo anche di parlare non solo di italiani all’estero, ma da italiano all’estero, riconoscendo finalmente il ruolo che essi svolgono nell’accompagnare l’Italia nel suo necessario cammino nel mondo. Non ricordiamo di avere sentito in passato parole così esplicite e nette. Buon segno, non solo per noi, ma per il modo aperto con cui si guarda alla presenza del nostro Paese in una realtà internazionale così complessa e difficile.

Torneremo – concludono – sui singoli punti del programma di lavoro di Enrico Letta, anche per quello che riguarda la rivitalizzazione e la responsabilizzazione dei circoli verso il proprio territorio. Oggi ci preme dire con convinzione e passione democratica: “Benvenuto Enrico alla guida del PD! Buon lavoro a te e a tutti noi!”