Delrio: “Senza il Pd non c’è alternativa alle destre”

“In Emilia Romagna sono riuscito a mantenere la calma ma la situazione era a rischio. Bonaccini? Bravissimo ma ricordiamo che ha cominciato come dirigente del PD”

Graziano Delrio, capogruppo alla Camera del Partito Democratico, è intervenuto su Radio Cusano Campus. Con Delrio si è parlato delle ultime elezioni in Emilia Romagna e del futuro del Governo.

L’Emilia Romagna era a rischio? “Dato che ho fatto il medico sono riuscito a mantenere la calma ma la situazione era a rischio. L’Emilia, come tutte le regioni, era contendibile. La destra è forte non solo in Italia ma in tutto il Mondo. Per poter vincere bisogna ritrovare il sentimento del nostro popolo e rimetterci in cammino nelle piazze. L’esperienza in Emilia Romagna per questo è stata positiva.

Secondo alcuni Bonaccini ha vinto grazie all’assenza del PD “Mi sembra che qualcuno abbia dei pregiudizi, non vede i numeri come sono. Senza il Pd non esiste una proposta credibile di alternativa alle destre. Noi abbiamo fatto campagna elettorale senza vergognarci del simbolo del PD e siamo orgogliosi di aver contribuito all’elezione di un bravo governatore che ha dato il suo contributo. Ricordiamo che Bonaccini è stato un dirigente del Pd, segretario regionale del Pd. I personalismi non funzionano. L’Emilia Romagna dimostra che quando si lavora insieme allora si vince. Questo vale anche per il Governo Nazionale”.

La più votata è stata Elly Schlein. È il segnale della necessità di una virata a sinistra? “Elly è un’ottima dirigente. La sua lista ha preso il 4%. Può dare un contributo importante. Sono convinto che la sensibilità di sinistra e quella più moderata possano coesistere nella coalizione di centrosinistra. C’è il consenso anche intorno ad una sensibilità più ampia. Invece di mettere in competizione la sensibilità di sinistra con quella più di centro penso sia meglio concentrarsi sui problemi che ci sono. Ad esempio, dobbiamo trasformare il lavoro e le aziende per renderle sempre più compatibili con l’ambiente”.

Romano Prodi: il PD deve riaprire il campo. “Io da medico sono entrato in politica cominciando con i Comitati Prodi, una grande esperienza di apertura verso la società civile. Questo non vuol dire uccidere i partiti ma uccidere le correnti. Abbiamo sostenuto molti candidati giovani in Emilia Romagna. Si tratta di aprirsi per incontrare la gente perché la società ha bisogno della buona politica”.

Si pensava che sugar e plastic tax avrebbe causato la sconfitta di Bonaccini. Si riescono a fare leggi che non piacciono? “Danno una direzione di sviluppo diverso, lo dico anche da ex ricercatore in scienze dell’alimentazione. Bisogna fare le cose in maniera intelligente. Dare indicazioni e non cedere ai ricatti di interesse particolari è il compito della politica. L’importante è spiegare bene come verranno usati i soldi di certe tasse”.

Delrio ha presentato una proposta per l’assegno unico familiare. “Si tratta di fornire un sostegno economico alla famiglie per ogni figlio che nasce. Un assegno fino a 200 euro al mese, che decrescere al crescere del proprio reddito. In Italia i figli sono protetti solo per certe categorie. I figli dei lavoratori autonomi per esempio non ricevono detrazioni fiscali e lo stesso per i figli di disoccupati. La Banca d’Italia ha detto che se continueremo a perdere natalità crollerà l’economia. Perderemo quindici punti di pil nei prossimi 20 anni, molto più di quello che potremmo fare con le finanziarie. La vera emergenza è che non si fanno più figli. Io ho 9 figli ma solo tre nipoti. I miei figli hanno terminato tutti l’Università, serve però più coraggio. Il problema non è solo economico, c’è la paura di trovare un lavoro sicuro. Dobbiamo aiutare la famiglia ad essere più serena e libera nelle scelte”.