Ddl elezioni 2021, cosa cambia per gli italiani all’estero e il rinnovo dei Comites

Dimezzato il numero di firme necessarie per presentare una lista. Inoltre la firma delle dichiarazioni di presentazione delle liste dei candidati è esente da autenticazione

Seppur a posteriori, con il primo turno delle amministrative già svoltosi ormai due weekend fa, il Senato ha approvato definitivamente il ddl, recante disposizioni urgenti concernenti modalità operative precauzionali e di sicurezza per la raccolta del voto nelle consultazioni elettorali dell’anno 2021, che si applicherà ovviamente anche ai prossimi ballottaggi.

Un decreto che investe anche gli elettori italiani residenti all’estero, come è stato ricordato in dichiarazione di voto da Leonardo Grimani di Italia Viva, Valeria Valente del Pd e Sandro Ruotolo di Leu.

“Credo che vada dato rilievo – ha detto Grimani – all’articolo 5 del provvedimento riguardante il voto degli italiani all’estero relativamente al rinnovo dei Comitati degli italiani all’estero (COMITES) per i quali è stato previsto per il rinnovo una riduzione delle firme necessarie per la presentazione delle liste con l’abbattimento delle stesse, incentivando la possibilità di partecipazione alla competizione elettorale soprattutto per l’elettorato passivo”.

Anche secondo Valeria Valente non si tratta di una conversione in legge inutile “perché tra gli articoli di questo decreto è prevista l’introduzione di dispositivi sugli organismi che rappresentano gli italiani all’estero, norme magari poco ricordate ma non per questo di minore importanza, dato che sono pensate per incentivare esattamente la partecipazione dei nostri connazionali residenti all’estero proprio all’importante appuntamento elettorale”.

Come ricordato da Ruotolo infatti col decreto “si disciplina la normativa elettorale dei Comitati degli italiani all’estero, prevedendo l’applicazione fino al 31 dicembre 2021 di specifiche previsioni sulle sottoscrizioni per la presentazione delle liste”.

Più precisamente, l’articolo in questione – spiega 9Colonne – afferma che, in considerazione della situazione epidemiologica da Covid-19, per il rinnovo dei Comitati degli italiani all’estero (COMITES) il numero minimo di sottoscrizioni richieste per la presentazione delle liste è fissato in cinquanta per le collettività composte da un numero di cittadini italiani fino a cinquantamila e in cento per quelle composte da un numero di cittadini italiani superiore a cinquantamila. Inoltre la firma delle dichiarazioni di presentazione delle liste dei candidati è esente da autenticazione, se è corredata di copia non autenticata di un valido documento di identità o di riconoscimento”.