COVID | Schiavone (CGIE) scrive al ministro Speranza: vaccino anche per gli italiani nel mondo

“Le chiediamo di prendere in considerazione interventi straordinari in ambito socio-sanitario anche a favore dei nostri connazionali residenti in quelle aree del mondo bisognose di aiuti”

Michele Schiavone, Segretario del Consiglio generale degli italiani all’estero, ha inviato al ministro della Salute Roberto Speranza una lettera con la quale chiede, in sintesi, di poter fornire anche agli italiani nel mondo il vaccino anti-Covid.

“Gentile Ministro Speranza – – scrive Schiavone nella missiva – in veste di segretario generale del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, organismo di rappresentanza delle Comunità italiane all’estero presso tutte le istituzioni che pongono in essere politiche che interessano i nostri connazionali all’estero, mi permetto di richiamare la Sua attenzione sull’emergenza sanitaria e sociale diffusa anche tra le Comunità dei nostri connazionali all’estero, in particolare in quelle residenti nei Paesi che si affacciano sulla soglia di sviluppo. Apprezziamo l’impegno profuso dal Governo del nostro Paese nel contrasto alla pandemia come anche gli sforzi per la produzione di un vaccino italiano, che possa garantire la messa in sicurezza della salute dei nostri connazionali in Italia e all’estero”.

“Sin da quando si è manifestata la pandemia da corona virus il nostro organismo segue con attenzione l’implosione sociale e sanitaria dei nostri connazionali residenti fuori dai confini nazionali. In questo lungo periodo, assieme con i Comitati degli italiani all’estero, alle associazioni italiane e ai patronati ci siamo fatti promotori di numerose iniziative di aiuti materiali e assistenziali, grazie anche agli interventi finanziari del Governo italiano, per aiutare i più fragili e i bisognosi a superare e risolvere le loro difficoltà quotidiane aggravate dalla mancanza di medicine e dalle ristrettezze sanitarie presenti nei paesi di residenza, nonché per l’acuirsi della povertà causata dalla perdita di lavoro.

Dall’America latina e da diversi paesi dell’Africa i nostri connazionali richiedono aiuti sanitari e aspettano ansiosi l’invio del vaccino anti-covid, allarmati anche dalle notizie diffuse dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che indicano come per molti di quei paesi, i tempi della consegna dei flaconi antivirus sono stimati per la fine del 2022.

Consci della situazione emergenziale, che impone una rigorosa attenzione alla programmazione delle vaccinazioni e di conseguenza all’acquisto di medicine sufficienti per raggiungere al più presto in Italia l’immunità di gregge, con la presente desideriamo evidenziare il diritto alla salute di quei connazionali, residenti nei Paesi menzionati, che sperano nell’aiuto del Governo italiano per potersi vaccinare. Perciò, alla stregua dei programmi umanitari promossi dall’Italia, Le chiediamo di prendere in considerazione interventi straordinari in ambito socio-sanitario anche a favore dei nostri connazionali residenti in quelle aree del mondo bisognose di aiuti”.

“Gentile ministro Speranza, siamo fiduciosi e certi che, al momento opportuno, il Suo dicastero troverà la soluzione per soddisfare le richieste di medicine e dei vaccini provenienti dalle nostre comunità all’estero. Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero – conclude Schiavone – attraverso i servizi della Farnesina, nel caso in cui fosse richiesto, è in condizione di indicarLe con precisione le località e le aree del mondo dalle quali ci vengono segnalate tali richieste. Nel ringraziarLa per la considerazione, signor Ministro Speranza, voglia gradire l’espressione dei più distinti saluti da parte del Consiglio Generale degli italiani all’Estero e il mio personale”.