COVID | Dott. Federico Gelli: “Preoccupato dalle riaperture, troppo prematuro”

Riaperture, parla il Dott. Federico Gelli Coordinatore dell'Unità Sanitaria di Crisi della AUSL Toscana Centro: "Preoccupato dalle riaperture, atteggiamento estremamente poco prudente, troppo prematuro. Situazione non migliora con bacchetta magica. Servono prima 35 milioni di Italiani vaccinati, è un bomba libera tutti"

Il Dott. Federico Gelli, Coordinatore dell’Unità Sanitaria di Crisi della AUSL Toscana Centro e Presidente Fondazione Italia in Salute, è intervenuto su Radio Cusano Campus e riguardo le riaperture ha detto: “Sono estremamente preoccupato, Coordino l’AUSL Toscana Centro e abbiamo grandissime difficoltà nel trovare un posto letto, siamo in overbooking quotidiano. Che da qui al 26 Aprile questa situazione possa improvvisamente, con la bacchetta magica, migliorare e noi non avere più la pressione che abbiamo ora la vedo molto, molto difficile”.

“A mio avviso è un atteggiamento estremamente poco prudente, troppo prematuro. So che quello che dico può generare antipatie in chi vorrebbe ‘bomba libera tutti’ ma noi per primi dobbiamo salvaguardare la vita delle persone. Poi certo ci sono i problemi economici ma voglio ricordare che nella seconda e terza fase della pandemia non siamo mai riusciti a svuotare gli ospedali dai pazienti covid. Ora siamo ancora nella settimana acuta. Avere dal 26 Aprile tutte queste aperture è un rischio tremendo anche perché la campagna vaccinale sta procedendo abbastanza lentamente. Non siamo ai numeri dell’Inghilterra o di Israele, abbiamo numeri molto, molto bassi e forse riusciremo a raggiungere numeri incoraggianti alla fine di Maggio”.

“Difficile stimare con le riaperture quanti nuovi morti avremo, di quanto aumenteranno. Sicuramente avremo una situazione che andrà a peggiorare perché il virus non è confinato ma libero di circolare. Le condizioni non sono cambiate cosa che solo la vaccinazione di massa può indurre. Ci vogliono 35 milioni di Italiani per entrare in quest’ottica, noi invece pensiamo che con pochissime persone vaccinate si possa riaprire tutto, ‘bomba libera tutti’”.