COVID | Argentina, nuove restrizioni. Ammessi dall’estero solo 600 passeggeri al giorno

Il decreto mantiene inoltre la chiusura totale delle frontiere terrestri, mentre gli unici punti di ingresso al Paese consentiti rimangono i due aeroporti di Ezeiza e Aeroparque della capitale Buenos Aires

Continua a galoppare il Coronavirus in Argentina. Per questo entra in vigore oggi nel Paese sudamericano il nuovo decreto del governo che limita ad un massimo di 600 il numero di concittadini che potranno rientrare nel Paese dall’estero e mantiene il divieto di ingresso a persone straniere non residenti.

La decisione era stata annunciata venerdi’ insieme alla proroga delle misure di prevenzione contro la pandemia Covid-19 fino al 9 luglio, ed era stata giustificata con l’allerta generata dalla diffusione della nuova variante Delta del virus Sars-CoV-2 in diversi paesi europei e negli Stati Uniti.

Il decreto mantiene inoltre la chiusura totale delle frontiere terrestri, mentre gli unici punti di ingresso al Paese consentiti rimangono i due aeroporti di Ezeiza e Aeroparque della capitale Buenos Aires, oltre allo scalo portuale di Buenos Aires.

Decretata anche la sospensione completa dei collegamenti diretti con Regno Unito, Turchia, India, Cile, Brasile e paesi africani.

Nelle ultime 24 ore in Argentina si sono registrati oltre 12mila nuovi casi di coronavirus con una media di oltre 19 mila contagi nell’ultima settimana. Sono invece 251 i decessi dovuti all’infezione Covid-19 registrati domenica. Intanto il ministro della salute ha annunciato durante il fine settimana il raggiungimento di un accordo con il laboratorio cinese Cansino per l’acquisto e la consegna di 24 milioni di dosi entro il mese di ottobre.