CORONAVIRUS | Sottosegretario Di Stefano: “Rimpatriati 50mila italiani, alcuni si lamentano perchè vorrebbero tornare gratis”

Manlio Di Stefano, Sottosegretario agli Esteri: “Chi è rimasto fuori da queste liste oggi è perchè può rimanere dove si trova, sono persone che lavorano lì e che possono vivere nei Paesi dove si trovano adesso”

Manlio Di Stefano (M5S), Sottosegretario agli Esteri

Sono ancora tanti gli italiani bloccati all’estero in piena emergenza coronavirus. Ne ha parlato Manlio Di Stefano (M5S), Sottosegretario alla Farnesina, su Radio Cusano Tv Italia.

Abbiamo rimpatriato quasi 50mila italiani nell’ultimo mese, abbiamo cominciato con quelli che non potevano rimanere dov’erano, come studenti Erasmus, persone che erano in vacanza e non riuscivano a rientrare per il blocco dei voli”, ha spiegato Di Stefano, che poi ha proseguito: “Non è stato facile, perchè abbiamo dovuto contrattare con i vari Paesi per riaprire lo spazio aereo e poi concordare con Alitalia dei voli per far rientrare i nostri connazionali”.

“Chi è rimasto fuori da queste liste oggi è perchè può rimanere dove si trova, sono persone che lavorano lì e che possono vivere nei Paesi dove si trovano adesso. Se dovesse esserci qualche connazionale ancora in difficoltà sul sito della Farnesina c’è un banner Covid-19 con tutte le indicazioni necessarie”.

“Le difficoltà maggiori le abbiamo riscontrate nei Paesi più lontani, l’Australia, l’India, i Paesi del sud America. Alcuni si lamentano perchè vogliono che la Farnesina li faccia tornare gratis a fine vacanza, non prima. Ovviamente – ha concluso – tutti coloro che sono rientrati sono stati obbligati all’auto quarantena“.