CORONAVIRUS | Salvini: “Nel decreto del governo c’è poco: le tasse vanno azzerate”

"E' chiaro a tutti che un contributo una tantum di 600 euro ai lavoratori per un mese evidentemente non risolve nulla, non è questo che copre le spalle a milioni di italiani"

Emergenza coronavirus in Italia e nel mondo. Matteo Salvini, in una diretta Facebook, dichiara: “Siamo ottimisti, siamo fiduciosi, sappiamo che il lavoro dei medici, degli operatori sanitari, dei biologi, dei virologi, dei ricercatori è eccezionale; però è chiaro ed evidente che l’economia italiana, le imprese, i negozi, le fabbriche e le famiglie italiane non torneranno nella normalità a giugno, ma probabilmente neanche a luglio e ad agosto. Quindi non basta uno o due mesi di rinvio o di sospensione, serve l’azzeramento, l’annullamento delle tasse per molti settori produttivi”. Salvini chiede anche l'”annullamento della tassa sulla plastica e sullo zucchero”.

“E’ chiaro a tutti che un contributo una tantum di 600 euro ai lavoratori per un mese evidentemente non risolve nulla, non è questo che copre le spalle a milioni di italiani”.

“In un momento eccezionale occorrono provvedimenti eccezionali, senza che in Europa qualcuno faccia il furbetto e magari pensi di riportare in vita il fondo salva Stati, il famigerato Mes, perchè se per essere aiutati dobbiamo chiedere l’intervento della Troika e fare la fine della Grecia, siamo l’Italia, con tutto il rispetto della Grecia”.

“In Germania stanno ipotizzando di muovere una cifra di 500 miliardi di euro, non si capisce perchè qualcuno possa e qualcuno non possa, perchè qualche Paese europeo possa chiudere le frontiere e l’Italia non abbia mai potuto chiudere le frontiere, perchè ci possano essere garanzie per qualcuno e assenza di garanzie per qualcun altro”.

Il decreto varato dal governo per l’emergenza Coronavirus è per molti versi insufficiente, secondo il leader della Lega: “Stiamo lavorando in queste ore per aiutare il governo a migliorare quello che è uscito dal Consiglio dei ministri”. L’ex ministro fa un lungo elenco delle cose che non vanno. Per esempio, dice “con 1,3 miliardi e nove settimane di cassa integrazione ovviamente non si può dare un sostegno a tutti quelli che meritano un sostegno”. Poi, “le partite iva da questo decreto hanno tutele minime”. E ancora: “Non penso che 600 euro al mese e la sospensione del mutuo o dell’affitto salvino un’attività economica”. Aggiunge Salvini: “Miracoli non ne fa nessuno, non pretendiamo miracoli dal governo. Vogliamo essere collaborativi e propositivi, ma non ci si venga a dire che” il decreto “risolve i problemi. Speriamo di riuscire a migliorarlo. Molti si stanno lamentando per il fatto che c’è poco e molti ne sono esclusi”.

LA POLEMICA

“Oggi la polemica surreale sulla spesa: non sono uscito, è scesa Francesca a far la spesa da sola, così almeno gli amici del Pd e gli amici dei Cinquestelle avranno altro su cui far polemica. Contenti? L’Italia va meglio se Matteo oggi non è andato a far la spesa e c’è andata solo Francesca. Domani ci andrò io e non ci andrà lei, così almeno a sinistra hanno altro di cui occuparsi”.

ROSARIO COLLETTIVO

Matteo Salvini parteciperà a un “rosario collettivo” per chiedere protezione per l’Italia: “Giovedì sera parteciperò alle 21 a un rosario collettivo che unisca l’Italia. Un santo rosario che abbracci e protegga tutta l’Italia”.