CORONAVIRUS | Rientrati 130 italiani che erano rimasti bloccati in Uruguay

A bordo del volo Neos, partito da Montevideo e diretto a Roma, anche Leonardo Sporoni, 57enne romano del quartiere Tomba di Nerone che da 60 giorni non riusciva più a tornare nella Capitale d’Italia

Ancora italiani bloccati all’estero a causa della pandemia e del conseguente blocco delle frontiere. Se ne parla oggi sul quotidiano di Roma, Il Tempo: “Sono rientrati in Italia 130 italiani che erano rimasti bloccati in Uruguay a causa del blocco delle frontiere dovuto all’ emergenza coronavirus. A bordo del volo Neos, partito da Montevideo e diretto a Roma, che ha riportato i nostri connazionali, anche Leonardo Sporoni, 57enne romano del quartiere Tomba di Nerone che da 60 giorni non riusciva più a tornare nella Capitale. Coordinatore del montaggio per il Tg1 della Rai, Leonardo, dal 6 aprile, dopo 30 giorni di vacanza, non riusciva più a tornare a casa”.

“A causa dell’emergenza sanitaria, la tratta è stata per più volte cancellata, dopo il suo appello, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, avvalendosi del Meccanismo Europeo di Protezione Civile, è riuscito ad organizzare la scorsa settimana un volo di rientro per Roma, riuscendo ad aiutare più di cento italiani bloccati in Uruguay – continua l’articolo – Tra questi, anche persone anziane con problemi di salute che da tempo aspettavano una risposta certa dal governo italiano”.

“Dopo 90 giorni sono rientrato a casa – commenta Leonardo – la mia odissea in Uruguay si è conclusa. Dopo aver sollecitato in tutti i modi le istituzioni, anche grazie all’ articolo de II Tempo, siamo riusciti ad ottenere l’agognato aereo di ritorno”.