CORONAVIRUS | Renzi ribadisce: “Si deve ripartire”

“Dove prendiamo i soldi per far fronte all’emergenza Coronavirus? Dai nostri figli, a debito”. "Ripartenza della serie A? Bisogna anche pensare a ripartire con lo sport”

Matteo Renzi, leader di Italia Viva, nella sua ultima enews scrive: “Io non faccio polemiche con nessuno finché siamo chiusi in casa. Sto col premier. Sto coi governatori. Sto con la protezione civile. Sto con l’Italia. Perché finché non usciamo dall’emergenza, il Paese deve remare nella stessa direzione”.

Tuttavia, prosegue, “non si potrà fare finta di nulla, domani, sulle responsabilità o cercare – peggio ancora – di scaricarle sui medici. Ci sono quasi 150 medici morti. E quelli che ancora combattono devono vincere i pregiudizi come la signora Damiana, di Lucca, della quale parla giustamente Massimo Gramellini oggi. I medici vanno difesi e ringraziati. Chi ha sbagliato dovrà pagare. La politica dovrà dire la sua anche con la commissione di inchiesta. No al giustizialismo, sì alla giustizia. No al populismo, sì alla politica”.

Ai microfoni di Rtl 102.5, Renzi commenta: “Uscire dalla maggioranza? Penso che non gliene freghi niente a nessuno in questo momento di capire se Italia Viva esce dalla maggioranza, quello che interessa a tutti e’ capire se gli italiani escono di casa”.

“Stiamo vivendo una fase incredibile – aggiunge – che restera’ nei libri di storia, siamo a 25.000 morti, numero che purtroppo crescera’, ho interrotto ogni tipo di discussione su Italia Viva e il Governo, io sto con Conte a livello nazionale, come con Fontana in Lombardia, Zaia in Veneto, Zingaretti nel Lazio, con Rossi in Toscana, io sto con l’Italia. Tutto il resto verra’, bisognera’ chiarire chi ha sbagliato, cosa non ha funzionato, ma oggi dobbiamo piano piano ripartire e io l’ho detto, abbastanza solo, all’inizio e lo dico di nuovo adesso”.

“Ripartenza della serie A? Bisogna anche pensare a ripartire con lo sport. Questa storia che ha detto il ministro dello Sport, ‘lo sport davanti a 25.000 morti non e’ importante’, trovo sia un discorso demagogico e populista, perche’ e’ evidente che se tu hai il Pronto Soccorso pieno e’ quella la priorita’, e’ evidente che ci voleva il lockdown ed e’ stato giusto farlo”.

Per il senatore “nel momento in cui riparti non riparti solo con le fabbriche, giusto, ma devi anche trovare le formule per convivere con il Coronavirus, ci sono milioni di italiani che fanno volontariato sportivo, non e’ soltanto la Juve, la Fiorentina o il Milan, il mondo e’ anche fatto da quelli che seguono il calcio giovanile, che seguono la pallavolo”.

Certo, bisogna ripartire “piano piano, non dico che domani bisogna partire con lo sport, ma questo mondo ha diritto di essere riconosciuto come importante perche’ lo sport e’ parte della nostra quotidianità”.

”Dove li prendiamo i soldi” per fronteggiare l’emergenza economica da Covid-19? ”I soldi, purtroppo, li prendiamo dai nostri figli. I soldi li prendiamo a debito. Ecco perchè bisogna stare attenti: noi stiamo indebitando le prossime generazioni”, ma ”è giusto farlo”, perchè le imprese, gli artigiani, tutti, hanno bisogno ”ora di liquidità” per ”arrivare vivi” quando il ”vaccino sarà finalmente realtà, ovvero tra un anno, un anno e mezzo, 8 mesi, vediamo, speriamo il prima possibile”.