Il primo a rendere l’omaggio alla salma di Kim Il-sung, ‘presidente eterno’ e fondatore della Corea del Nord, e’ stato Kim Jong-un, attuale leader, nipote e terza generazione della famiglia (unico caso al mondo) che ha consolidato il potere a capo di un regime di stampo stalinista dopo la sanguinosa guerra di Corea del 1950-53. La foto, diffusa dall’agenzia Kcna e trasmessa anche dalla Kctv, ha mostrato il ‘giovane generale’ nella prima apparizione pubblica dal primo aprile che precede numerose decine di alti ufficiali militari nel momento del tributo per ‘il Giorno del Sole’, il 101/mo compleanno del nonno.
Kim Jong-un ha visitato il Kumsusan Memorial, ribattezzato il ‘Palazzo del Sole’, dove sono esposti i corpi imbalsamati del nonno e di suo padre, il ‘caro leader’ Kim Jong-il, recandosi a mezzanotte in punto, ha riferito la Kcna, dando per scontato il significato di un gesto che rimanda alle origini. Il motivo per cui e’ stata facilitata la successione dinastica e’ che Kim Il-sung ha dato vita a un’ideologia nazionale, la Juche, che mescola elementi di comunismo e autarchia con una forte dose di valori confuciani, a esaltare il legame ideale padre-figlio come modello per tutte le relazioni umane e sociali, anche quella ipotizzabile tra governanti e governati.
La festa tra le piu’ importanti nel calendario nordcoreano e’ il 15 aprile, compleanno del ‘presidente eterno’: gia’ questa mattina, aprendo le trasmissioni della Kctv, una ragazza con indosso il vestito tradizionale ‘chimajogori’ ha annunciato che ‘il Sole si e’ levato’, mentre era iniziato il pellegrinaggio verso le statue e i grandi ritratti di Kim Il-sung, a partire dalle ‘statue gemelle’ di 18 metri, del fondatore e di suo figlio, dominano Pyongyang dalla collina di Mansu.
Salito al potere con l’aiuto di Cina e Urss, il fondatore ha ceduto il testimone al momento della morte del 1994 al ‘delfino’ Kim Jong-il, quando il comunismo viaggiava verso il tramonto con il crollo dell’Unione Sovietica e la fine del blocco comunista. Con gli aiuti dei Paesi amici in calo, le terribili carestie degli anni ’90 e un’economia sempre piu’ in crisi, il ‘caro leader’ punto’ tutto sul Songun (la politica dei ‘militari prima di tutto’), con tanto di corsa agli armamenti, anche nucleari. La Corea del Nord ha ancora oggi disperato bisogno di aiuti dall’estero, soprattutto alimentari, ed e’ legata a doppio filo alla Repubblica Popolare Cinese che, malgrado abbia fatto ‘una scelta diversa dalla nostra’ (ammette Pyongyang sullo storico alleato per le sue aperture all’economia di mercato), e’ vitale per la sussistenza del piccolo, imprevedibile e impermeabile vicino.
































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