Coprifuoco, Cacciari: “Certe norme sono totalmente illogiche”

“Di notte girano i giovani che poi infettano gli anziani a casa, anziché farli rientrare prima bisognerebbe tenerli fuori casa il più possibile. In un bar e in un ristorante contano i criteri di prevenzione e sicurezza, non certo l’orario”

Massimo Cacciari

Il filosofo Massimo Cacciari è intervenuto su Radio Cusano Campus e riguardo alle polemiche sul coprifuoco ha detto: “Io inviterei semplicemente ad un piccolo ragionamento. Il coprifuoco riguarda chi? Chi è che sta in giro a tarda serata? I giovani, che sono la categoria di gran lunga meno colpita dal covid, non ci sono morti tra di loro, però possono ammalarsi e contagiare gli anziani. Questo contagio avviene dove? Avviene in casa, non certo al bar, al ristorante, durante la movida. Allora bisognerebbe dire ai giovani: state fuori dalla mattina alla sera, perché quando arrivate a casa contagiate i vecchi, ovviamente questo è un paradosso, ma è per evidenziare la totale idiozia e illogicità di certe norme. In un bar e in un ristorante contano i criteri di prevenzione e sicurezza, non certo l’orario. Entro le 22 posso comunque avere degli assembramenti e criteri che determinano situazioni di pericolo. Io non chiedo l’annullamento del coprifuoco, io chiedo norme sensate. Le norme dovrebbero riguardare i criteri in base ai quali un esercizio può restare aperto. L’unica prospettiva che hanno è quella del chiudi tutto, siccome non possono farlo si inventano zone gialle, zone rosse, coprifuoco. Speriamo bene che con il vaccino finisca questo dramma, perché ci sono categorie che non ce la fanno praticamente più”.

Sulla stabilità del governo. “Non c’è nessun rischio per il governo, sono tutte scenette tra di loro per sventolare le bandierine di ciascuno. Segnano un po’ il loro territorio, ma nessuno di loro ha la possibilità di mettere in crisi il governo o di mettere in dubbio ciò che decide Draghi”.