Consulta-Csm, eletti Sciarra e Zaccaria

Finalmente il Parlamento è sbloccato. Dopo venti fumate nere l’Aula riunita in seduta comune ha trovato l’accordo per l’elezione di un giudice della Corte Costituzionale. Si tratta di Silvana Sciarra, docente dell’Università di Firenze, candidata dal Partito democratico e sostenuta anche dal M5S, che ha ottenuto 630 voti, sessanta voti in più dei 570 richiesti. Niente da fare invece per Stefania Bariatti, indicata da Forza Italia che si è fermata a soli 493 voti.

Diverse le assenze nei banchi di Forza Italia e a pesare sulla fumata nera anche il mancato sostegno del M5S che, dopo una consultazione web, ha dato il via libera alla candidata del Pd. In un post pubblicato in rete Beppe Grillo fa sapere: "Hanno partecipato alla votazione 17.746 iscritti certificati. L’88% (15.644) ha votato a favore della nomina di Silvana Sciarra alla Corte Costituzionale".

Eletto anche Alessio Zaccaria al Consiglio Superiore della Magistratura. Il candidato indicato dal Movimento 5 Stelle e appoggiato anche dal Pd, è stato eletto membro laico, ottenendo 537 voti, 88 in più dei 449 richiesti. "Per venti votazioni abbiamo impedito che Violante andasse alla Corte costituzionale. Dopo abbiamo imposto al Pd nomi super partes e con metodi trasparenti, infine abbiamo chiesto ai nostri iscritti se i nomi fossero degni di ricoprire quei ruoli – ha scritto su Facebook il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio (M5S) – . Oggi abbiamo sbloccato subito la paralisi votando quello che i cittadini ci avevano indicato. Si chiama ‘metodo Cinque Stelle’ ed è il miglior anticorpo per lo stato contro corruzione e inciuci politici".