COMUNALI MILANO | Salvini: “Centrodestra avanti, fossi in Letta e Sala sarei preoccupato” [VIDEO]

“Abbiamo detto che non candidiamo parlamentari in carica, stimabili e amici, con cui ho condiviso anni di Consiglio comunale. Se uno dice una cosa, la Fa”

MATTEO SALVINI Autore: BENVEGNU' GUAITOLI Ringraziamenti: IMAGOECONOMICA Copyright: IMAGOECONOMICA

Matteo Salvini, in conferenza stampa a Milano con il Movimento autonomi e partite Iva, parlando con i giornalisti ha detto: “La federazione” di centrodestra “che ho proposto sta avanzando. Io sono un testone, la costruiremo. Si fonda non su equilibri politici, ma sui fatti. La giornata di oggi prescinde da quei ragionamenti. Siamo qui per unire, costruire e allargare. Il compito della Lega è quello di ascoltare e coinvolgere, includere”.

I prossimi passi delle federazione “saranno da settimana prossima. In due mesi dobbiamo raccogliere un milione di firme su una battaglia di centrodestra, di libertà, di garanzia. Una battaglia liberale, moderata e di buonsenso, che faremo insieme ad avvocati, ordini professionali, studenti e lavori autonomi. I sei referendum sulla giustizia possono essere ossigeno dopo 30 anni di mancate riforme della giustizia”.

“Penso – ha aggiunto – a una federazione che nasce nelle piazze, nelle Regioni, nei Comuni e in Parlamento sui fatti” e che “dovrebbe chiedere a gran voce l’abolizione dell’Irap”.

Parlando della ricerca del candidato sindaco per il centrodestra a Milano: “Ho incontrato tre persone convinte, positive e vogliose. Io gli presento sempre tutti i lati negativi” del mestiere del sindaco, “ti pagano poco, ti indagano tanto, devi tenere il telefono acceso h24. Milano non è solo Galleria Vittorio Emanuele, perché Sala è di quello che si occupa, ma è Baggio, Niguarda, il Casoretto, il Gallaratese, il Gratosoglio. Devi passarti luglio, agosto e settembre in città, il Ferragosto qua e non a Santa Margherita. Io li metto sempre sul chi va là. Loro mi hanno detto ‘sì, ci sono’ quindi vediamo di mettere insieme la squadra”.

“Abbiamo detto che non candidiamo parlamentari in carica, stimabili e amici, con cui ho condiviso anni di Consiglio comunale. Se uno dice una cosa, la fa. Detto questo, il dato certo è che anche senza il nome del candidato della squadra, il centrodestra, stando agli ultimi dati, è avanti al centrosinistra in città. Se fossi in Letta e Sala io sarei preoccupato”.

Sulla questione della legge sull’omosessualità approvata in Ungheria “mi sono confrontato con Draghi e lo sostengo anche in questo caso”. Per quanto riguarda il ddl Zan “io sto aspettando da mesi la chiamata di Letta, che ha il mio numero, perché polemiche di mesi sul ddl Zan possono essere superate in due minuti. Tutelare il diritto all’amore, alla vita e alla libertà è fondamentale. Punire abusi, violenze e discriminazioni e aumentare le pene per questi deficienti, è un nostro obiettivo. Se si toglie un po’ di ideologia, come chiesto dalla Santa Sede, noi la partita la chiudiamo in una settimana”.