Il congelamento degli ovuli torna al centro del dibattito politico e Matteo Renzi annuncia due proposte di Italia Viva, insieme alla richiesta di stanziare 100 milioni di euro nella prossima legge di bilancio.
Il presidente di Italia Viva-Casa Riformista ha rilanciato il tema dopo le recenti dichiarazioni della deputata statunitense Alexandria Ocasio-Cortez, spiegando di aver affrontato l’argomento anche nel suo libro Quando c’era lei.
Secondo Renzi, Italia Viva ha già pronti due disegni di legge dedicati alla questione.
Le due proposte di Italia Viva
La prima proposta punta a rendere gratuito il congelamento degli ovuli per le ragazze che scelgono di accedere a questa possibilità, prendendo come riferimento il modello francese.
La seconda prevede invece di alzare da 35 a 38 anni il limite di età per poter effettuare la procedura.
Renzi sottolinea però che il congelamento degli ovuli non può essere considerato una soluzione al problema della denatalità.
“La denatalità non si combatte con misure spot”
Secondo il leader di Italia Viva, il calo delle nascite richiede una strategia molto più ampia.
Tra le misure indicate cita servizi per i genitori, congedi parentali, rientro dei cervelli, contrasto alla fuga dei giovani, conciliazione tra casa e lavoro, aumento del potere d’acquisto e politiche per la casa.
“Non basta il congelamento degli ovuli, tutt’altro”, sostiene Renzi, secondo il quale però investire poco meno di 100 milioni di euro per consentire alle giovani donne che lo desiderano di accedere all’egg freezing rappresenterebbe una misura di “giustizia sociale”.
“Perché può farlo solo chi è ricco?”
Renzi utilizza l’esempio di una giovane donna che studia all’università e che vuole costruire il proprio percorso professionale.
Tra tasse universitarie, affitto e anni necessari per raggiungere una maggiore stabilità economica, la possibilità di avere un figlio può arrivare in una fase della vita nella quale la fertilità è diminuita.
“Congelare gli ovuli può darle una opportunità in più domani e una tranquillità in più oggi”, sostiene Renzi, ponendo una domanda: “Perché può farlo solo chi è ricco?”
L’obiettivo della proposta sarebbe quindi quello di rendere questa possibilità accessibile anche a donne che non dispongono delle risorse economiche necessarie per sostenere autonomamente i costi della procedura.
Renzi: “Il tema ha implicazioni etiche”
L’ex presidente del Consiglio riconosce che si tratta di una materia complessa, con implicazioni etiche e aspetti medici delicati.
Lo stesso Renzi sottolinea che il percorso di stimolazione ovarica rappresenta comunque un passaggio delicato e che il tema non può essere affrontato superficialmente.
La sua richiesta è quindi quella di aprire un confronto politico anche su questo argomento, senza considerarlo però come la soluzione al problema della denatalità.
La proposta nella prossima legge di bilancio
Renzi annuncia che Italia Viva tornerà a parlare di congelamento degli ovuli anche alla prossima Leopolda e che, durante la discussione sulla prossima legge di bilancio, presenterà personalmente la richiesta di 100 milioni di euro per finanziare una misura sul modello francese.
La proposta si inserisce nella più ampia discussione sulle politiche per la natalità e sulle condizioni economiche e sociali che influenzano le scelte delle giovani generazioni.
Il tema, dunque, torna sul tavolo della politica: da una parte la necessità di affrontare la denatalità con interventi strutturali, dall’altra la possibilità di ampliare l’accesso a strumenti che consentano alle donne di avere maggiori opportunità nella gestione dei propri progetti familiari e professionali.




























