Il Made in Italy continua a correre sui mercati internazionali. A giugno 2026 le esportazioni italiane hanno registrato una crescita del 9,8% in valore rispetto allo stesso mese del 2025 e dell’1,6% su base mensile.
È quanto emerge dai dati diffusi dall’Istat, che fotografano un andamento positivo del commercio estero italiano anche nella prima metà dell’anno.
Nel primo semestre 2026, infatti, l’export ha raggiunto 337,2 miliardi di euro, segnando una crescita del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Export, meglio l’area Ue
La crescita di giugno è stata trainata soprattutto dai mercati europei.
Su base mensile, le esportazioni verso i Paesi dell’Unione europea sono aumentate del 6,7%, mentre quelle verso i mercati extra Ue hanno registrato una flessione del 3,6%.
Anche su base annua la crescita è stata più forte nell’area Ue, con un incremento del 15,1%, contro il 4,1% dei mercati extra Ue.
Nel complesso, nel secondo trimestre del 2026 l’export è cresciuto del 2,2% rispetto al trimestre precedente, mentre le importazioni hanno registrato un aumento del 5,4%.
Germania primo motore della crescita
Tra i principali partner commerciali dell’Italia, è la Germania a fornire il contributo positivo maggiore alla crescita dell’export, con un incremento del 22,9% su base annua.
Seguono i Paesi Bassi (+22,4%), la Francia (+6,8%), la Svizzera (+10,5%) e la Spagna (+9,4%).
In controtendenza il Regno Unito, verso il quale le esportazioni italiane sono diminuite dell’8,5%.
L’Istat segnala tuttavia che il forte aumento dell’export verso la Germania è stato influenzato anche da vendite di mezzi di navigazione marittima. Al netto di queste operazioni, la crescita verso il mercato tedesco sarebbe stata del 5,4%.
Metalli, petroliferi e auto trainano il Made in Italy
La crescita delle esportazioni interessa quasi tutti i principali settori.
A giugno, tra quelli che hanno fornito il contributo maggiore figurano metalli di base e prodotti in metallo, con un incremento del 25,8%, coke e prodotti petroliferi raffinati, in crescita del 45,1%, mezzi di trasporto esclusi gli autoveicoli, +13,3%, e autoveicoli, +17%.
L’unico settore in controtendenza è quello dei mobili, che registra una flessione del 2,2%.
Nel primo semestre dell’anno, la crescita dell’export è stata trainata soprattutto dai metalli di base e prodotti in metallo (+28,9%), dal coke e prodotti petroliferi raffinati (+23,3%) e dagli autoveicoli (+8,3%).
Avanzo commerciale a 24,5 miliardi
Positivo anche il dato relativo al saldo commerciale.
Nel primo semestre 2026 l’Italia ha registrato un avanzo commerciale di 24,5 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 22,8 miliardi dello stesso periodo del 2025.
A giugno il saldo commerciale è stato positivo per 4,232 miliardi di euro, anche se in calo rispetto ai 5,384 miliardi di giugno 2025.
Il deficit energetico è invece aumentato, passando da 3,922 a 5,002 miliardi di euro. L’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici si è attestato a 9,234 miliardi.
Nel primo semestre, la crescita dell’export (+4,5%) è stata di poco superiore a quella dell’import (+4,3%).
Urso: “Crescita straordinaria”
I dati hanno incassato il commento positivo del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha sottolineato come la crescita delle esportazioni consolidi il risultato ottenuto dal sistema produttivo italiano.
“Cresce ancora l’export dell’Italia”, ha scritto Urso, ricordando il +9,8% registrato a giugno e l’avanzo commerciale di 24,5 miliardi nei primi sei mesi dell’anno.
Secondo il ministro, questi risultati consolidano la crescita delle esportazioni registrata lo scorso anno, che ha consentito all’Italia di raggiungere la quarta posizione mondiale per export.
Tajani: “Continuare sulla strada dell’internazionalizzazione”
Anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha evidenziato i risultati raggiunti dal commercio estero italiano.
“L’export italiano continua a crescere”, ha sottolineato, ricordando i 337,2 miliardi di euro raggiunti nel primo semestre 2026 e il +9,8% di giugno.
Tajani ha evidenziato anche la crescita dell’export in volume, pari al 5,1% a giugno, e il saldo commerciale positivo di 24,5 miliardi.
Per il ministro, i risultati dimostrano l’efficacia della strategia di diversificazione dei mercati e di internazionalizzazione delle imprese italiane.
“Obiettivo Export”, il 6 ottobre appuntamento a Roma
Tajani ha inoltre annunciato un nuovo appuntamento dedicato alle imprese italiane.
Il 6 ottobre a Roma si terrà “Obiettivo Export”, iniziativa rivolta alle aziende del Centro Italia e realizzata con la partecipazione di Ambasciate, ICE, SACE, CDP, SIMEST e Unioncamere.
L’obiettivo sarà mettere a disposizione delle imprese informazioni su strumenti, opportunità e nuovi mercati, accompagnando sempre più aziende italiane nel percorso di internazionalizzazione.
I numeri del primo semestre 2026 confermano così il peso crescente dei mercati esteri per l’economia italiana: il Made in Italy continua a trovare spazio nel mondo e l’export resta uno dei principali motori della crescita del sistema produttivo nazionale.




























