Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) sarà presente domani a Marcinelle, presso il sito minerario del Bois du Cazier, per rendere omaggio alle vittime del disastro dell’8 agosto 1956 e partecipare alle celebrazioni della prima Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro e per la protezione e la dignità dei lavoratori.
L’appuntamento assume un significato particolarmente importante nel 70° anniversario della tragedia che costò la vita a 262 minatori, tra cui 136 italiani, trasformando Marcinelle in uno dei simboli più dolorosi della storia dell’emigrazione italiana.
Per la prima volta una ricorrenza europea
Secondo il Cgie, l’edizione 2026 delle commemorazioni rappresenta un momento storico.
“Le celebrazioni di quest’anno assumono un significato storico e una nuova dimensione europea; per la prima volta, infatti, l’8 agosto sarà celebrato come Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro, nel ricordo della tragedia di Marcinelle e del sacrificio dei minatori di undici diverse nazionalità“, sottolinea il Consiglio in una nota.
Il riconoscimento da parte delle istituzioni europee amplia il valore della memoria di Marcinelle, trasformandola in un patrimonio condiviso dell’intera Europa e in un simbolo universale della sicurezza sul lavoro e della dignità dei lavoratori.
Maria Chiara Prodi guiderà la delegazione
A guidare la delegazione del Cgie sarà la segretaria generale Maria Chiara Prodi, che ha evidenziato il significato politico e culturale del riconoscimento europeo.
“L’Italia unita in tutte le sue componenti ha saputo accompagnare l’Europa alla necessaria valorizzazione della tragedia di Marcinelle. Ci troviamo di fronte a un passaggio storico che rinnova la necessità di considerare nella sua giusta dimensione il lavoro migrante e la dignità senza condizioni da accordare a ciascun essere umano“, ha dichiarato.
Prodi ha inoltre sottolineato il ruolo delle comunità italiane all’estero nel mantenere viva questa memoria.
“Questo riconoscimento istituzionale europeo imprime un nuovo slancio anche a noi, protagonisti della diplomazia popolare, perché la forza dell’Europa è prima di tutto quella delle generazioni sacrificate dalla guerra e dal lavoro ingiusto, che ci guardano e ci chiedono di costruire un futuro all’altezza della nostra storia“, ha aggiunto.
Il valore del lavoro degli italiani emigrati
Nel messaggio diffuso alla vigilia delle celebrazioni, il Cgie richiama anche il valore costituzionale del lavoro svolto dagli italiani emigrati.
“Il sacrificio dei lavoratori emigrati richiama il principio della Costituzione secondo cui l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, che comprende a pieno titolo anche quello svolto dai connazionali oltreconfine e ne riconosce il contributo alla storia economica, sociale e civile del Paese di provenienza e di quelli che li hanno accolti“, evidenzia il Consiglio.
Marcinelle, una memoria che guarda al futuro
A settant’anni dalla tragedia del Bois du Cazier, la commemorazione del 2026 assume quindi un valore che va oltre il ricordo delle vittime. L’istituzione della Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro rappresenta un riconoscimento del sacrificio di migliaia di lavoratori emigrati e un richiamo alla necessità di garantire, oggi come allora, sicurezza, dignità e tutela dei diritti nei luoghi di lavoro.
Per il Cgie, Marcinelle continua così a rappresentare una delle pagine più significative della storia dell’emigrazione italiana e un monito permanente per l’Europa di oggi.


























