Comunali, ecco i nomi di Berlusconi per vincere a Milano Napoli e Torino

Silvio Berlusconi, mentre si gode gli ultimi giorni della pausa estiva, è con la testa alla campagna elettorale del 2016, quella per le elezioni comunali. Il Cavaliere è alla ricerca dei volti e dei nomi giusti, perché “la riscossa del centrodestra dovrà partire da città come Milano e Napoli”, spiega ai suoi il leader di Forza Italia. Nomi nuovi ma che siano forti, che possano catturare l’interesse di quegli italiani che ormai non votano più perché stanchi della politica delle chiacchiere.

Silvio non vuole perdere tempo. Dopo le vacanze in Sardegna, proprio nelle prossime ore dovrebbe rientrare ad Arcore. L’ex premier ha già convocato a Roma, per la prossima settimana, i coordinatori regionali azzurri. Giovedì 10, alle 16.30, a palazzo Grazioli, il Berlusca riunirà i suoi per definire i nomi e la prospettiva di una alleanza con tutte le forze di centrodestra, a cominciare dal Carroccio di Matteo Salvini.

Guardando alle prossime Comunali, in primo piano c’è il caso di Milano, dove l’alleanza con la Lega resta determinante per vincere. Sempre gradito a Berlusconi è Paolo Del Debbio, che per ora nicchia: “mi piace il mestiere che faccio”, dice il giornalista, conduttore di ‘Quinta Colonna’. Si pensa anche a Paolo Romani, capogruppo Fi in Senato, ma alla fine c’è chi è pronto a scommettere che la persona che verrà scelta sarà un outsider della politica. Proprio come vorrebbe Berlusconi, che – si sa – ascolta tutti ma poi decide di testa propria.

A Napoli la questione è tutta diversa. Il progetto è ancora da disegnare. Nel capoluogo campano il centrodestra è troppo diviso. Si è fatto ufficialmente avanti l’industriale Gianni Lettieri (che si presentò nel 2011 per la guida di palazzo San Giacomo e fu sconfitto al ballottaggio da Luigi De Magistris), ma i bene informati dicono che si tratta per ora di una sorta di autocandidatura: il nome giusto è ancora da inventare.

E poi c’è Torino, altra città importante. Berlusconi sogna un nome altisonante dell’imprenditoria o della società civile. Intanto, tra i papabili di partito per il capoluogo piemontese, ossia in quota Fi, circolano con insistenza i nomi di Andrea Tronzano, capogruppo azzurro al Comune, e Claudia Porchietto, consigliere regionale forzista. Ma anche quelli dell’imprenditore Giuseppe Provvisiero, presidente dell’Ance Piemonte, e dell’avvocato Luca Olivetti, promotore dell’iniziativa ‘Un sogno per Torino’. Tutti nomi che il coordinatore regionale piemontese Gilberto Pichetto dovrebbe presentare al Cav. Silvio si lascerà convincere?

Certo è che l’uomo di Arcore vuole andare sul sicuro. Vuole persone in grado di richiamare le masse, di suscitare interesse nel popolo, di entusiasmare. “Dobbiamo prepararci al meglio, per vincere nelle grandi città e poi guardare con la stessa forza alle elezioni politiche”, sottolinea Berlusconi parlando ai suoi azzurri. E poi ribadisce, “manterrò la promessa: da settembre sarò sul territorio, girerò l’Italia e mi farò vedere di più in televisione”. In tanti, nella base del centrodestra, stanno già aspettando il ritorno di Silvio.