Comites, elezioni più vicine. 10 giorni per presentare liste: nuovo flop?

Elezioni Comites sempre più vicine. Dopo il pasticcio combinato dal governo, che prima ha indetto le elezioni per dicembre 2014 e poi ha deciso di rinviarle alla primavera del 2015, il voto si avvicina e gli italiani all’estero si organizzano.

Ricordiamo che da oggi, e fino al 16 febbraio, sarà possibile presentare in Consolato le liste dei candidati alle elezioni dei Comites del 17 aprile nelle 24 circoscrizioni in cui sono state reindette.

Le circoscrizioni interessate sono: Vienna, Liegi, Lione, Nizza, Atene, Dublino, Oslo, Lisbona, Edimburgo, Praga, Bucarest, San Marino, Madrid, Barcellona, Stoccolma, Bangkok, Pretoria, Città del Capo, Perth, Chicago, San Francisco, Detroit, San José e Bogotá.

In base ai decreti consolari emessi il 17 gennaio scorso, per 10 giorni a partire da oggi, dunque fino al 16 febbraio, sarà possibile depositare le liste che dovranno essere sottoscritte da 200 connazionali nelle circoscrizioni con più di 50mila italiani residenti, e da 100 connazionali se i residenti sono meno di 50mila. Vista l’importanza di questo passaggio, le sedi consolari stanno prevedendo aperture straordinarie e missioni nelle città della circoscrizione, proprio per facilitare questa operazione.

Da quanto raccolgono le “antenne” di ItaliaChiamaItalia sparse per il mondo, restano comunque tante le difficoltà per raccogliere le firme e dunque poter presentare le liste. E non sono pochi coloro che temono un nuovo flop, come quello accaduto a fine 2014.

Per poter votare alle elezioni dei Comites, gli italiani nel mondo – quelli regolarmente iscritti all’AIRE da almeno sei mesi – dovranno iscriversi al registro elettorale presso il proprio consolato di riferimento entro il 18 marzo. OCCHIO!, è importante: vota solo chi si iscrive. Dunque, una volta compilato il modulo – che potete trovare sui siti web ufficiali dei vari consolati -, allegate la fotocopia di un vostro documento di identità e inviate il tutto per email o per fax al vostro consolato. La documentazione può anche essere consegnata a mano, personalmente.