Civati, ‘con Renzi potevamo creare un nuovo centrosinistra’

Giuseppe Civati, fondatore del movimento politico Possibile, intervenuto su Radio Cusano Campus, ha parlato anche di tasse sulla casa ma anche di politica: “Tasi? Sono pronto a esplodere. Le tasse vanno pagate da chi le puo’ pagare. Io e Renzi potevamo creare un nuovo centrosinistra, ma lui voleva solo fare il leader. Collaborazione col M5S? Posizioni di Grillo inquietanti".

Civati ha presentato la sua proposta di Referendum: i quesiti sono otto, e due hanno come obiettivo la modifica della legge elettorale.“Centinaia di migliaia di cittadini, 200mila finora – ha affermato Civati – hanno deciso di partecipare nonostante un po’ di oscuramento mediatico. Sto facendo di tutto anche senza imbavagliarmi. E’ una proposta che si rivolge a tutti gli elettori, non solo a sinistra. Questo governo non è stato scelto dei cittadini, ha una maggioranza spuria e un parlamento incostituzionale, è uno scenario politico discutibile. Ci sono larghe intese del tipo che esce Civati entra Verdini, Alfano va nel Pd. Io chiedo la possibilità che i cittadini possano dire no a tutto questo. Non credo che tutti gli elettori siano d’accordo con quello che sta facendo Renzi. La mia denuncia politica è un po’ più forte della mediazione tra Bersani e Renzi, mi interessa sapere cosa pensano i cittadini. E’ una richiesta di verifica democratica, molto serena ma anche molto determinata. Le persone che incontro sono molto deluse per questo Governo, che si era proposto come la continuazione delle politiche dell’Ulivo e invece sta facendo tutt’altro. Se attacchi sinistra, sindacati, cultura e beni culturali, ti riferisci a un altro elettorato, non a quello di centrosinistra. Ci sono dei valori che non sono negoziabili”.

In merito alla cancellazione della Tasi, Civati ha dichiarato: “Sono pronto a esplodere su questa vicenda. Le tasse vanno pagate da chi le può pagare, va esentato solo chi non può. Non capisco perché chi sta bene economicamente non le debba pagare. Magari io risparmio 70 euro e mi chiude la biblioteca davanti casa, non mi sembra una cosa sensata”.

Sul rapporto col premier. “Io e Renzi abbiamo collaborato poco, lui voleva solo fare il leader. Se avessimo continuato insieme avremmo potuto un nuovo centrosinistra unendo la parte moderata e quella di sinistra. Se Renzi continuerà ad allargarsi a destra, l’elettorato di sinistra lo abbandonerà definitivamente”.

Sulle dimissioni di Tsipras. “Conosco Tsipras e so che lui si è fermato solo davanti a un baratro che gli hanno aperto davanti, quello dell’uscita dall’euro, che mi è sempre sembrata una follia. Non è che Tsipras ha firmato volentieri l’accordo, non è che accetta quello che dice l’Ue con piacere come fanno molti leader come ad esempio il nostro premier. Io vorrei dimostrare che ci sono delle alternative a Renzi. Io vorrei un’Europa che ragiona, non vorrei tornassimo ai muri e ai nazionalismi del 900”.

Riguardo l’ipotesi di  un cammino comune col Movimento 5 stelle, Civati ha affermato:  “Ci sono tante cose da chiarire. Io tengo moltissimo alla democrazia interna ai partiti. Io mi definisco di sinistra. I leader del M5S dal punto di vista politico li conosciamo molto poco. Sulla questione della migrazione ad esempio sul blog di Grillo c’è un elogio di Orban abbastanza inquietante”.