Cittadinanza a Rami, Souad Sbai (Acmid): “Posizione di Salvini ambigua”

“Non è che un ragazzo debba pagare le colpe dello zio o del nonno. A Rami il governo dovrebbe dare una borsa di studio, sarebbe un gesto meraviglioso”

Souad Sbai, Presidente dell’Associazione Comunità Marocchina delle Donne in Italia, parlando a Radio Cusano Campus, sulla possibilità di concedere la cittadinanza a Rami Shehata per meriti civili ha detto: “Le dichiarazioni di Salvini sono un po’ ambigue. Ha scoperto l’acqua calda quando dice che per prendere la cittadinanza bisogna avere la fedina penale pulita, non è una novità. Detto questo, non è che un ragazzo debba pagare le colpe dello zio o del nonno. La cittadinanza deve essere un processo normale di scuola dell’obbligo”.

“E’ giusto che chi è nato in Italia, ha seguito la scuola in Italia, a un certo punto abbia la cittadinanza. Non è giusto invece dare la cittadinanza solo per nascita. A Rami sarebbe giusto dare un premio come una borsa di studio, questo sarebbe un gesto meraviglioso. Una bella borsa di studio per andare d’estate in qualche università e a seguire un corso”.

“Purtroppo questa vicenda viene strumentalizzata da una parte e dell’altra. Basta propaganda politica sulla testa dei bambini, su questioni vitali per l’Italia. La sinistra in 5 anni non ha fatto neanche la riforma sulla cittadinanza, ha solo parlato, perché la loro unica intenzione era fare campagna elettorale. Non bisogna fare lo stesso errore, bisogna essere più concreti su questi temi, sull’integrazione. Giusto creare dibattito, ma non fare campagna elettorale continua sia da una parte che dall’altra”