Ciampi, sesto giorno di ricovero: prognosi resta riservata

Non variano sostanzialmente le condizioni dell’ex presidente Carlo Azeglio Ciampi, ricoverato oramai da sei giorni nel reparto di rianimazione dell’Ospedale regionale, dopo avere accusato un malore a Villa Ausserer, un centro degli Alpini ai piedi dell’Alpe di Siusi, dove trascorreva un periodo di vacanza assieme alla moglie Franca.

Le giornate del presidente si succedono nell’apparente monotonia scandita soltanto dai due bollettini che ogni giorno i sanitari diffondono alla stampa. "Benche’ il quadro clinico generale del Presidente emerito della Repubblica, Senatore Carlo Azeglio Ciampi, rimanga serio, il paziente e’ stabile dal punto di vista cardiocircolatorio", dice l’ultima comunicazione che e’ stata diffusa, nella quale si aggiunge che la prognosi rimane tuttora riservata.

La privacy assoluta del presidente all’interno del reparto e’ garantita da uno strettissimo cordone allestito dalla forze dell’ordine sin dal primo giorno del ricovero e sono pochissime le informazioni che trapelano a completare il quadro stringato descritto dai bollettini ufficiali.

Da quanto si e’ potuto sapere, i sanitari nutrirebbero un certo ottimismo sulle capacita’ di ripresa del senatore a vita, ma e’ chiaro che la sua guarigione e’ una questione dai tempi imprevedibili. Del resto la cosa era stata sottolineata dai sanitari due giorni fa, nell’unica conferenza stampa nella quale era stato risposto alle domande dei giornalisti: in casi come questo, considerata l’eta’ del paziente ed il quadro clinico caratterizzato da una prima diagnosi di embolia polmonare e poi da un’operazione di circa un’ora per un’appendicectomia eseguita domenica scorsa, la cautela e’ d’obbligo ed ogni previsione presenterebbe il carattere dell’avventatezza.